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Le aree destinate ai moduli tornano ai proprietari

Le aree destinate ai moduli tornano ai proprietari

Vennero utilizzate come case soprattutto a Cento, Casumaro e Alberone Entro fine mese è programmato lo smontaggio dei rimanenti spazi abitativi

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CENTO. Le aree di Cento, Casumaro ed Alberone che nel 2012 vennero destinate ai moduli abitativi, oggi tornano alla proprietà e al Comune di Cento

. È stato completato infatti, il percorso di ripristino delle area che ospitavano i Prefabbricati Modulari Abitativi Rimovibili (Pmar) o Map nel Centese. A completare l’iter ieri, la restituzione in via definitiva da parte della Regione al proprietario della superficie, su cui erano stati posizionati nel periodo post sisma una ventina di container, del Villaggio Map di via De Nicola.

Le strutture modulari sono state consegnate ufficialmente dal Comune all’Agenzia per la Ricostruzione il 2 maggio scorso, quando per gli ultimi otto nuclei familiari (28 persone, di cui 10 minori, che vi risiedevano dal gennaio 2013), è stata trovata una soluzione abitativa attraverso l’acquisizione al patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) di nove unità immobiliari con risorse finanziarie regionali. In città gli ultimi tre moduli sono stati smontati a fine giugno: saranno reimpiegati nelle zone terremotate del Centro Italia.

Ieri il proprietario del terreno, Angelo Biondi è dunque tornato in possesso della superficie di 6.400 metri quadrati, ricevendo contestualmente i fondi regionali destinati all’eliminazione delle opere di urbanizzazione precedentemente finalizzate all’installazione dei Pmar.

Entro fine mese è programmato lo smontaggio dei rimanenti cinque moduli che sono rimasti, due a Casumaro e tre ad Alberone. In quel caso le aree torneranno al Comune, che pure riceverà le risorse per provvedere al loro ripristino e alla pulizia.

«Questo processo – afferma il sindaco Fabrizio Toselli - rappresenta un momento importante per segnare il pieno ritorno alla normalità, insieme ai progetti cui stiamo lavorando per restituire alla comunità importante edifici pubblici e all’impegno con cui si sta operando anche sulla ricostruzione privata».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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