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Nuovi agenti nel 2018 e rinforzi temporanei per gestire la Spal

di Samuele Govoni
Nuovi agenti nel 2018 e rinforzi temporanei per gestire la Spal

Il capo della Polizia a Ferrara per incontrare il questore Gabrielli: la città avrà l’attenzione che merita

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«Quando si parla di organici bisogna sempre tenere conto che in questo Paese abbiamo vissuto una stagione in cui si è immaginato che i poliziotti e i carabinieri fossero troppi, in cui si è bloccato il turnover. I danni si fanno con una certa facilità e in tempi rapidi ma per rimediare ad essi ci vuole un po’ più di tempo. Stiamo lavorando con attenzione». Il capo della Polizia Franco Gabrielli, a margine dell’incontro avuto ieri in tarda mattinata in questura a Ferrara, ha rilasciato poche dichiarazioni. Poche parole perché come ama dire lui, non è «solito vendere fumo». «Mi piace il linguaggio della verità e affronto i problemi per quelli che sono». E di problemi ce ne sono tanti, anche a Ferrara. E proprio per questo il capo della Polizia si è trattenuto per circa un’ora con Antonio Sbordone, questore della città: per fare il punto su una situazione diventata “pesante”. I numeri sono impietosi e come hanno spiegato i sindacati di Polizia nel documento che hanno consegnato personalmente a Gabrielli a margine dell’incontro: «Nella città estense, più che in altre realtà, il personale ha un’età che non permetterà più nel breve periodo di garantire quegli standard di sicurezza richiesti dalla città nell’affrontare gli impegni per fronteggiare criminalità, immigrazione, ordine pubblico e, da quest’anno, anche la Spal in serie A». Ed è proprio su questo ultimo tema, uno dei più caldi e sentiti in città, che il capo della Polizia si è soffermato maggiormente una volta terminato l’incontro.

«Abbiamo la giusta attenzione rispetto le difficoltà riscontrate per altro, Ferrara ora si appresta a vivere una stagione calcistica più importante e quindi avremo sicuramente un’attenzione particolare con l’invio di rinforzi dei reparti mobili che, ovviamente, moduliamo tenendo conto delle difficoltà delle questure; Ferrara avrà l’attenzione che merita». Rinforzi temporanei dunque solo in occasione di partite e eventi di ordine pubblico particolarmente impegnativi, per tutto il resto, almeno per un altro anno, si dovranno “stringere i denti”. Prematuro secondo Gabrielli parlare di ripianamento di organici perché il primo corso utile uscirà la prossima primavera. «Guarderemo con attenzione alle varie realtà e anche per Ferrara che, seppur geograficamente non interessata da fenomeni criminali come in altre parti del Paese, è comunque una realtà che ha bisogno della sua attenzione». E alla “soluzione tampone” dei rinforzi nel momento del bisogno non ci sta Nicola Lodi, segretario comunale della Lega Nord che in una nota ha commentato: «Quarantacinque minuti di visita a Ferrara per dire “vedremo” nel 2018! Gli uomini di stato dovranno rischiare la propria pelle nel territorio ferrarese perché il capo della Polizia non riesce a gestire la situazione? Una doccia fredda per Ferrara e per gli stessi uomini della Polizia di Stato». A margine dell’incontro per un saluto è intervenuto anche il prefetto Michele Tortora. «Il capo della Polizia - ha detto Enrico Vincenzi, di Silp-Cgil - ha parlato anche di senso di appartenenza, valore in cui noi crediamo molto e che deve essere in tutti i poliziotti della provincia di Ferrara e, in primis, nei loro rappresentanti».

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