«Per gli azionisti Carife è emergenza sociale»
Gli Azzerati chiedono un sostegno alle famiglie, dopo la Zona economica speciale Appello a Bper: sconti per i clienti colpiti e reintegro totale per i bondisti junior
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Azzerati nei risparmi, non certo nella voglia di continuare a far sentire la propria rabbia. O meglio «dare luce e voce a 32mila famiglie e in particolare alle 28mila degli azionisti che si sentono abbandonate, dimenticate da istituzioni e politica». Ecco i motivi della fiaccolata organizzata dai risparmiatori danneggiati dal crac Carife, oltre che del famigerato decreto del 22 novembre 2015, per domenica 30 luglio. Porteranno in piazza le loro recriminazioni (specie contro il Pd: se la prendono con Marattin, Vitellio e Franceschini «un ministro che non ha mai speso una sola parola su questa drammatica vicenda») ma soprattutto una serie di proposte. Destinate alla dirigenza di Bper, da un lato: «Chiediamo - dicono Katia Furegatti, Marciano Rocchi e Alberto Dolcetti - che sia dato mandato a Bankitalia di mettere in atto provvedimenti necessari per concordare iniziative commerciali a favore dei clienti retail che hanno sottoscritto azioni e bond subordinati esclusi dal rimborso forfettario. Ma anche si integrino con il restante 20% gli obbligazionisti che lo hanno ottenuto, come è stato fatto nel caso delle banche venete».
Gli Azzerati si inseriscono poi nel dibattito scaturito dall’incontro che le istituzioni locali hanno avuto col viceministro Morando. Partendo dalla suggestione di fare di Ferrara una “zona economica speciale”, i risparmiatori suggeriscono di essere rappresentati ai tavoli istituzionali che saranno chiamati a gestirla; e di inserirvi «la zona di emergenza sociale degli Azzerati Carife, che dovrà intervenire sulla situazione economica e sociale delle famiglie colpite». Secondo i promotori della manifestazione, «la politica è chiamata a prendersi le sue responsabilità, non può allargare le braccia facendo spallucce, deve allargare le braccia per sostenere questa comunità; troppo facile venirci solo a chiedere il voto nel momento elettorale».
La fiaccolata partirà alle 21 da piazza Municipale. Dopo un breve percorso nelle vie del centro, sempre lì si tornerà per gli interventi, tra gli altri, di Letizia Giorgianni (Associazione Vittime del Salvabanche), Enrico Scarazzati (Legaconsumatori) e del giornalista Riccardo Forni. Parteciperà il gruppo NoSalvabanche: «Arriveranno anche risparmiatori da Veneto e Toscana, stiamo cercando di costruire un fondo nazionale di solidarietà», dice Milena Zaggia. Non aderiscono invece gli Amici di Carife, «non abbiamo avuto riscontro», spiegano gli Azzerati.
Fabio Terminali
Gli Azzerati si inseriscono poi nel dibattito scaturito dall’incontro che le istituzioni locali hanno avuto col viceministro Morando. Partendo dalla suggestione di fare di Ferrara una “zona economica speciale”, i risparmiatori suggeriscono di essere rappresentati ai tavoli istituzionali che saranno chiamati a gestirla; e di inserirvi «la zona di emergenza sociale degli Azzerati Carife, che dovrà intervenire sulla situazione economica e sociale delle famiglie colpite». Secondo i promotori della manifestazione, «la politica è chiamata a prendersi le sue responsabilità, non può allargare le braccia facendo spallucce, deve allargare le braccia per sostenere questa comunità; troppo facile venirci solo a chiedere il voto nel momento elettorale».
La fiaccolata partirà alle 21 da piazza Municipale. Dopo un breve percorso nelle vie del centro, sempre lì si tornerà per gli interventi, tra gli altri, di Letizia Giorgianni (Associazione Vittime del Salvabanche), Enrico Scarazzati (Legaconsumatori) e del giornalista Riccardo Forni. Parteciperà il gruppo NoSalvabanche: «Arriveranno anche risparmiatori da Veneto e Toscana, stiamo cercando di costruire un fondo nazionale di solidarietà», dice Milena Zaggia. Non aderiscono invece gli Amici di Carife, «non abbiamo avuto riscontro», spiegano gli Azzerati.
Fabio Terminali
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