La Nuova Ferrara

Ferrara

p0ntelagoscuro  

Don Silvano: perché questo male attorno a noi?

Don Silvano: perché questo male attorno a noi?

Ci sono i tantissimi amici della parrocchia, quelli della squadra di calcetto, altri ancora i cui volti stravolti si presentano nell’assolato, bollente sagrato della chiesa di Pontelagoscuro, piena...

2 MINUTI DI LETTURA





Ci sono i tantissimi amici della parrocchia, quelli della squadra di calcetto, altri ancora i cui volti stravolti si presentano nell’assolato, bollente sagrato della chiesa di Pontelagoscuro, piena all’inverosimile, mentre il parroco don Silvano inizia la messa funebre per Marcello Cenci. C’è Enrico Segala, nelle prime file. C’è Domenico Baldoni. Enrico legge quella lettera/testamento di Marcello e la legge talmente bene, accorato, addolorato, che alla fine un lungo applauso saluta le sue parole finali. Il sagrato, ieri a partire dalle 14,30, era gremito anche di vicini di casa, residenti del quartiere, anziani che erano suoi vicini, altre famiglie che conoscono la famiglia Cenci. Ognuno ha un ricordo, una parola, un aneddoto. Anche una risata soffocata, perché anche così si può ricordare Marcello. Come si può concepire quanto accaduto?

Alle 15,10 la chiesa è già piena di persone. Alcuni amici firmano la maglietta della squadra di calcetto indossata da Marcello. L’urlo commosso degli amici si leva, tra lacrime e applausi, mentre il feretro viene accompagnato ai piedi dell’altare.

C’è anche il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani: il primo cittadino è in forma strettamente privata e partecipa, provato dal dolore, alla cerimonia. Quasi non vuole farsi notare. C’è il messaggio del vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, che don Silvano legge a tutta la comunità. E poi ci sono anche le parole del parroco di Pontelagoscuro, parole non banali, destinate forse a lasciare un segno in questa comunità: «Il male c’è - dice don Silvano, dopo aver ricordato la storia, eterna, di Caino e di Abele narrata nella Bibbia nel quarto capitolo della Genesi - , il male c’è ed è attorno a noi. Ma noi dobbiamo chiederci il perché di questo male», riprende, severo, don Silvano. Il silenzio adesso è assordante, in questa dolente chiesa di “Ponte”.

Mario Cenci, papà di Marcello, e mamma Roberta, sono a pochi metri dal feretro.

Non riescono a staccare gli occhi da lì. (m.puli.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google