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Falso d’autore Maxi operazione

Falso d’autore Maxi operazione

Lidi, la guardia di finanza ha scoperto tre depositi e sequestrato capi contraffatti per oltre 60mila euro  

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LIDO ESTENSI. Guardia di finanza e polizia municipale contro l’abusivismo commerciale.

Due operazioni importanti sono state portate a termine sui Lidi nella giornata di ieri. I finanzieri della tenenza di Comacchio hanno scoperto tre depositi di merce contraffatta a Lido Estensi e Lido Scacchi. Perquisiti due garage e un appartamento in zone residenziali al cui interno sono stati trovati e sequestrati 1.500 capi d’abbigliamento contraffatti, con a riproduzione di alcuni tra i marchi più prestigiosi dell’alta moda.

Tre le persone denunciate per i reati di commercio di prodotti contraffatti e ricettazione: un cittadino albanese di 35 anni e due senegalesi di 44 e 45 anni, tutti regolarmente presenti in Italia. Non solo scarpe, borse, capi d’abbigliamento, occhiali, accessori, ma anche targhe, etichette e toppe raffiguranti i loghi delle griffe da apporre su prodotti “vergini” prima della vendita, a dimostrazione della presenza di una vera e propria filiera produttiva illecita, dalla quale, secondo le stime sarebbe stato possibile ricavare circa 60mila euro.

La polizia municipale è invece intervenuta in spiaggia venerdì con 5 pattuglie e gli agenti hanno sequestrato numerosi capi di abbigliamento, con marchi contraffatti delle più note griffe in commercio.

L’operazione è stata compiuta in prossimità dei bagni Astra e Venere del Lido degli Estensi e nei pressi del Bagno Schiuma del Lido di Spina. Tra la merce contraffatta, recuperata dagli Agenti della Polizia Municipale anche vari giubbini e borselli, maglioni, magliette, borse, occhiali. Una parte della merce (parei, cappellini, braccialetti ed orecchini ed altri accessori per l'abbigliamento) non aveva alcun tipo di certificazione e quindi potenzialmente pericolosa per gli eventuali acquirenti.

La merce contraffatta è stata sottoposta a sequestro penale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre quella esposta in vendita abusivamente sull'arenile, senza il ricorso alla contraffazione dei marchi, sarà distrutta, decorso il periodo previsto dalla normativa regionale.

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