L’Oscar agricolo alle giovani imprese in costante crescita
Le aziende under 35 sono le uniche a registrare un boom I dati da un’analisi della Coldiretti sull’apertura di attività
2 MINUTI DI LETTURA
A Fiumana di Predappio (Forlì-Cesena) si è tenuta la premiazione regionale di "Oscar Green 2017", il premio per l’innovazione in agricoltura, giunto alla undicesima edizione, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, per premiare le aziende capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi.
Nell’occasione sono stati resi noti anche i dati incoraggianti relativi all’imprenditoria agricola giovanile in Regione. L’agricoltura è in testa alle preferenze dei giovani dell’Emilia-Romagna che intendono mettersi in gioco come imprenditori, avviando un’attività propria. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Emilia-Romagna, sulla base dell’apertura di nuove aziende giovanili in Regione nel primo trimestre del 2017.
Nei primi tre mesi di quest’anno il settore agricolo è stato l’unico che ha fatto registrare un aumento delle imprese under 35, con una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un calo medio di tutte le imprese giovanili regionali del 4,7%.
Ciò che entusiasma di più è che tra coloro che fanno dell’agricoltura una scelta di vita, più del 50% è laureato ed il 60% sceglie attività e prodotti innovativi. Oggi il 70% delle imprese under 35 opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche all’agricoltura biologica e alla cura del verde, compresa la produzione di energie rinnovabili. I giovani sono sempre più attenti all’agricoltura sostenibile e alla valorizzazione del territorio e del paesaggio. Tra le 80 aziende che hanno partecipato alle finali regionali di Oscar Green c’è un’esemplificazione delle capacità innovative dei giovani imprenditori. Lo dimostra Cassie Margaret Puttock, studentessa inglese che lascia l’università di Oxford per venire in Emilia-Romagna a produrre formaggi biologici sull’Appennino Parmense, vendendoli in azienda e attraverso i mercati di Campagna Amica. Lo dimostra anche Fabio Monti, dell’azienda Ca’ Monti di Fontanelice che ha trasformato un arbusto infestante come il sambuco in una risorsa aziendale, ricavandone la “Sambuchella”, un condimento aromatico molto versatile in cucina. Tra i premiati c’è anche Gabriele Zannini di Modena che ha creato la prima e per ora unica filiera tutta italiana di luppolo, coinvolgendo nel progetto anche l’università di Parma. Queste sono solo alcune delle aziende premiate, cui si aggiungono altre che hanno ottenuto menzioni speciali tra le quali, per la categoria “ambiente”, anche l’Agriturismo ferrarese Ca’ Nova di Jacopo Tasca, di Ro Ferrarese, che si trova nei pressi del sito dove è stato ricostruito un vecchio mulino ad acqua, a ricordo delle numerose attività di questo tipo che un tempo erano diffuse lungo il percorso del grande fiume. In questo territorio "Cà Nova" rappresenta una occasione per una sosta, dove l’occhio si perde tra la pianura ed i maestosi argini del fiume.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nell’occasione sono stati resi noti anche i dati incoraggianti relativi all’imprenditoria agricola giovanile in Regione. L’agricoltura è in testa alle preferenze dei giovani dell’Emilia-Romagna che intendono mettersi in gioco come imprenditori, avviando un’attività propria. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Emilia-Romagna, sulla base dell’apertura di nuove aziende giovanili in Regione nel primo trimestre del 2017.
Nei primi tre mesi di quest’anno il settore agricolo è stato l’unico che ha fatto registrare un aumento delle imprese under 35, con una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un calo medio di tutte le imprese giovanili regionali del 4,7%.
Ciò che entusiasma di più è che tra coloro che fanno dell’agricoltura una scelta di vita, più del 50% è laureato ed il 60% sceglie attività e prodotti innovativi. Oggi il 70% delle imprese under 35 opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche all’agricoltura biologica e alla cura del verde, compresa la produzione di energie rinnovabili. I giovani sono sempre più attenti all’agricoltura sostenibile e alla valorizzazione del territorio e del paesaggio. Tra le 80 aziende che hanno partecipato alle finali regionali di Oscar Green c’è un’esemplificazione delle capacità innovative dei giovani imprenditori. Lo dimostra Cassie Margaret Puttock, studentessa inglese che lascia l’università di Oxford per venire in Emilia-Romagna a produrre formaggi biologici sull’Appennino Parmense, vendendoli in azienda e attraverso i mercati di Campagna Amica. Lo dimostra anche Fabio Monti, dell’azienda Ca’ Monti di Fontanelice che ha trasformato un arbusto infestante come il sambuco in una risorsa aziendale, ricavandone la “Sambuchella”, un condimento aromatico molto versatile in cucina. Tra i premiati c’è anche Gabriele Zannini di Modena che ha creato la prima e per ora unica filiera tutta italiana di luppolo, coinvolgendo nel progetto anche l’università di Parma. Queste sono solo alcune delle aziende premiate, cui si aggiungono altre che hanno ottenuto menzioni speciali tra le quali, per la categoria “ambiente”, anche l’Agriturismo ferrarese Ca’ Nova di Jacopo Tasca, di Ro Ferrarese, che si trova nei pressi del sito dove è stato ricostruito un vecchio mulino ad acqua, a ricordo delle numerose attività di questo tipo che un tempo erano diffuse lungo il percorso del grande fiume. In questo territorio "Cà Nova" rappresenta una occasione per una sosta, dove l’occhio si perde tra la pianura ed i maestosi argini del fiume.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
