La Nuova Ferrara

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il vangelo della domenica 

Seminar zizzania, erbaccia ingannevole

“Seminar zizzania”: è quanto fa chi crea ostilità fra le persone in modo subdolo e malevolo, avvelenando gli animi e disgustando lo stare insieme. Ci sono coppie che “scoppiano” a causa del seminar...

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“Seminar zizzania”: è quanto fa chi crea ostilità fra le persone in modo subdolo e malevolo, avvelenando gli animi e disgustando lo stare insieme. Ci sono coppie che “scoppiano” a causa del seminar zizzania da parte di una suocera troppo invadente e dalla lingua biforcuta; ci sono compagnie di amici che si sfaldano per il seminar zizzania da parte di qualche elemento del gruppo, forse speranzoso di guadagnar credito e simpatia; e ci sono pure realtà ecclesiali (movimenti, parrocchie, comunità religiose…) infettate proprio a causa del seminar zizzania da parte di qualche elemento privo di serenità ed equilibrio. Il detto deriva dalla “parabola della zizzania” che incontriamo oggi (Mt 13, 24-30). Sostiamo sull’inizio: «il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania». Innanzitutto quel contadino (che più tardi sarà identificato con Gesù) lavora bene, diffonde buon seme nel suo campo: ciò che viene da Dio è buono; non è certo Lui a seminare il Male nella vita delle persone o nella Storia. La zizzania è un’erbaccia dalla foggia ingannevole (assomiglia allo stelo di grano), e oltre tutto è tossica. Da una parte, quindi, abbiamo il grano (=nutrimento, forza, futuro), e dall’altra la zizzania (= ciò che illude di nutrire, ma in realtà fa l’esatto contrario perché, intossicando, provoca il vomito, quindi toglie salute, energie e vita). Il primo è seminato da Dio, la seconda dall’anti-dio. (...) La parabola odierna ci può aiutare a cogliere come anche la vita di ciascuno di noi sia un po’ come quel campo, “appetibile” da prospettive opposte: da un lato oggetto della semina fatta bene da parte del “divin Contadino”, dall’altra oggetto di morbosa attenzione da parte del nemico-satana.



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