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Autista offesa Si valutano azioni legali

«Ormai la situazione sugli autobus sta diventando esplosiva, incontrerò la collega per capire se il caso di andare per vie legali». Sandro Scodeggio, sindacalista Cgil Trasporti, lui stesso...

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«Ormai la situazione sugli autobus sta diventando esplosiva, incontrerò la collega per capire se il caso di andare per vie legali». Sandro Scodeggio, sindacalista Cgil Trasporti, lui stesso dipendente Tper, fa il punto sulla vicenda che ha coinvolto una collega donna, autista di un autobus, venerdì sera prima delle 21, insultata e aggredita verbalmente da un gruppo di passeggeri per aver chiesto loro di abbassare il volume della radio che portavano.

E’ il primo caso, spiega Scodeggio, che si presenta ai danni di autisti in città, «ma i verificatori - i controllori dei biglietti, precisa e aggiunge - più volte hanno dovuto fronteggiare insulti e minacce da parte di stranieri che salgono sui bus e non rispettano le regole di viaggio». Ossia succede che suonino ad alto volume, mangino e bevano, spesso, sporcando con cibo e bevande all’interno di bus e pullman. Oltre, ovviamente a non pagare il biglietto e pretendere di non farlo. Così dunque il caso della autista insultata e aggredita, e perché traumatizzata non più in grado di proseguire, è il primo segnale d’allarme di una situazione che, senza giri di parole, Scodeggio definisce «esplosiva». Certo ammette lui stesso che «ci sono state già denunce e anche processi ma è sempre più difficile affrontare la questione».

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