Folli (FITA-CNA)
«Contro prezzi stracciati non basta la qualità»
«I numeri parlano chiaro: in Italia il 36-37% dei carichi dell’autotrasporto vengono ormai gestiti da aziende straniere». Lorenzo Folli, responsabile della Fita-Cna, conferma una tendenza che ha...
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«I numeri parlano chiaro: in Italia il 36-37% dei carichi dell’autotrasporto vengono ormai gestiti da aziende straniere». Lorenzo Folli, responsabile della Fita-Cna, conferma una tendenza che ha preso piede soprattutto negli ultimi anni, da quando nel settore hanno iniziato ad affermarsi le grandi committenze e il cabotaggio, cioè l’attività temporanea svolta in un Paese, in questo caso l’Italia, di personale straniero. «Se tutto avvenisse secondo le regole si tratterebbe di vera concorrenza - commenta Folli - ma così non è. Spesso il cabotaggio lo è di nome ma non di fatto, perché poi il lavoratore straniero resta in Italia e continua a lavorare facendo concorrenza sleale agli operatori nazionali, piccoli padroncini compresi, oggi una fascia che si trova in grave difficoltà». Da qui la richiesta alle autorità europee di procedere ad una revisione della normativa. «Basta dare un’occhiata ai prezzi vigenti per rendersi conto di quanto la situazione attuale sia pericolosa per il futuro di un intero settore - prosegue Folli - tariffe a 80 centesimi a chilometro proposte da società straniere che mangiano il mercato a chi, rispettando regole e contratti, non può scendere al di sotto di 1,20-1,30 euro. Si può competere in termini di qualità e innovazione ma contro quei prezzi non è facile spuntarla».
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