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«Dall’estero nuovi sfruttati A rischio il lavoro buono»

«Dall’estero nuovi sfruttati A rischio il lavoro buono»

Tedeschi (Ispettorato del Lavoro): oggi minacciano autotrasporto e agricoltura Tra i fenomeni da monitorare i “pacchetti” di manodopera e servizi a basso costo

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Pacchetti di manodopera “confezionata” e offerta a prezzi stracciati, tutto chiavi in mano. Il mercato aperto apre nuove opportunità ma propone anche nuove sfide sul fronte del lavoro. E così, mentre non si spegne la polemica sui nuovi voucher, dalle parole del direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Ferrara e Rovigo, Maurizio Tedeschi, emergono scenari che da qualche tempo stanno cambiando le carte sul tavolo di chi cerca occupazione in due settori-serbatoio, come agricoltura e autotrasporto. L’Ufficio sta infatti iniziando ad allungare uno sguardo, con qualche difficoltà, in un ambito che per le sue caratteristiche si presenta più refrattario di altri ad essere sondato da controlli.

«Se parliamo di autotrasporto - spiega Tedeschi - non possiamo non vedere quanto sta avvenendo in Italia negli ultimi anni. Molti operatori impiegati in questo settore, padroncini compresi, hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo perché non riescono a sostenere i costi di fronte a una concorrenza che non rispetta le regole». Perché chi guida il Tir o l’autocarro difficilmente oggi lavora in nero e quindi risulta, almeno parzialmente, visibile al fisco. Se il datore di lavoro però è straniero (i più attivi in questo campo sono gli imprenditori polacchi e rumeni) prendono corpo nuove forme di elusione, come i contratti vigenti all’estero (nel Paese sede della società di autotrasporto) ma applicati in Italia, “importazione” vietata dalla legge.

Il risultato è facilmente intuibile: costo del lavoro più basso e proposta di pacchetti completi (autisti, mezzi, servizio) a prezzi che rendono economicamente svantaggiosa l’offerta del concorrente italiano.

«In provincia non abbiamo ancora elevato sanzioni per irregolarità di questo genere - prosegue Tedeschi - ma altrove questo sistema ha già iniziato ad attecchire con effetti pesanti sul fronte occupazionale. Per la stessa natura di questi servizi basati sulla mobilità, però, ci troviamo di fronte a un problema reale: i controlli vanno fatti in strada creando posti di blocco con personale autorizzato ad allestirli, come la polizia stradale e la necessità di azioni coordinate complica il compito dell’Ispettorato». Che fatica anche su altri fronti: non sempre è agevole, infatti, entrare in contatto con imprese che rispondono «in cirillico». Fra le azioni svolte sul campo dall’Ispettorato c’è il contrasto alle violazioni in materia di orario di lavoro (per l’autotrasporto sono previsti tempi di guida e riposo e tetti all’attività settimanale) ed è un altro aspetto che può agevolare i “concorrenti sleali” (italiani o stranieri). Nel 2016 in provincia sono stati sanzionati 87 lavoratori che avevano violato la normativa.

Il modello del pacchetto tutto compreso si sta iniziando a diffondersi anche in agricoltura.

«Trovare il nero in questo settore è sempre più difficile. È più facile imbattersi in chi riesce ad aggirare le leggi o ci prova - prosegue Tedeschi - Il cambio della normativa sui voucher (nel 2016 sono stati 44 i lavoratori per i quali l’uso del rapporto è risultato irregolare) potrebbe favorire l’incisività dei controlli ma si tratta di una legge troppo recente per poter fare valutazioni in questo momento. Possiamo dire che il dumping, cioè la pratica di scalzare i concorrenti con prezzi fuori mercato, è diffuso anche se a Ferrara non abbiamo ancora trovato esempi di società, anche cooperative, che offrono pacchetti in blocco ricorrendo a pratiche illegali. Il rischio è noto: è che il lavoro cattivo (sfruttato) scalzi quello buono. È un orizzonte che dobbiamo iniziare a tenere sotto osservazione mentre tutto attorno cambia. È vero, ad esempio, che la presenza di giovani studenti nei campi per la stagione estiva oggi è un evento raro». (gi.ca.)

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