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«E adesso come farò senza di te?»

«E adesso come farò senza di te?»

Adagiata sulla bara anche la maglia della palestra Ring Club di Dogato 

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OSTELLATO. «Cara Saphira ho voluto scriverti due righe per farti capire cosa eri per me e quanto bene ti ho voluto. Tutti i giorni venivi a trovarmi per giocare a carte e mi mostravi i fogli scritti con i cuori. Ultimamente ti eri arrabbiata perché ti avevo detto che andavo ad abitare via. Sono io ora a farti quella domanda che facevi a me. Come farò senza di te? E per le nostre partite a carte?». Gli interrogativi di Tina, amata vicina di casa di Saphira, affidati a don Luciano, sono stati letti al termine della orazione funebre. Adagiata sulla bara anche la maglia della palestra Ring Club di Dogato, in cui papà Pasqualino insegnava full contact. Da Comacchio sono arrivati tra gli altri, l'amico Alberto Parmiani con la moglie Aida ed il direttore Carla Carli e la presidente Roberta Fogli della cooperativa sociale Girogirotondo.

«Siamo amici di famiglia da sempre - ha commentato tra le lacrime Alberto Parmiani - sin dai tempi in cui praticavamo insieme culturismo. Abbiamo voluto portare il nostro affetto ai genitori ed ai parenti della piccola Saphira».

La mamma di Saphira, Irene è ausiliaria della cooperativa sociale Girogirotondo. «Tutti noi della cooperativa siamo vicini ad Irene e alla sua famiglia in questo momento di dolore - ha dichiarato Carla Carli -;collabora con noi da un paio di anni, è molto disponibile e si fa voler bene da tutti». Don Luciano poi ha ringraziato tutti, a partire dall'arcivescovo, perché «la partecipazione è un atto di fede bello, che ci aiuta a vivere con dignità questo distacco, portando dentro di noi la presenza cara di Saphira, come un dono importante». (k.r.)

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