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Incursione di animalisti a Unife

Incursione di animalisti a Unife

Leal e Ciampolillo (M5s): vogliamo informazioni sugli animali. Prossimo incontro con il rettore

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Ieri mattina esponenti dell’associazione Leal, assieme al senatore Ciampolillo del M5s, hanno provato ad entrare nello stabulario dell’università sito in via Fossato di Mortara. Una volta sul posto sono stati informati che il prof. Fadiga, unico responsabile della struttura, era in ferie e non era presente nessun altro che potesse farne le veci. Si sono così spostati in rettorato, ma il prorettore vicario Enrico Deidda Gagliardo e il direttore generale Giuseppe Galvan non li hanno voluti ricevere dato che i due dirigenti non disponevano delle informazioni richieste ed era inoltre assente il responsabile dell’ufficio legale.

Nel mese di aprile, tramite posta certificata, Leal aveva chiesto all’istituto di fisiologia i registri di carico e scarico degli animali dello stabulario dato che, ci informa l’avvocato di Leal David Zanforlini, «in base all’art. 5 e seguenti del dl 33 del 2013, modificato dal dlgs 97/2016, gli enti pubblici devono essere trasparenti con i cittadini negli atti che riguardano la ricerca scientifica. I registri non solo devono esserci, ma devono anche essere tenuti correttamente. Dato che entra in riabilitazione solo il 10% degli animali, contrariamente al 60/70% previsto, dobbiamo accertare dove vanno quelli che non ci arrivano».

L’università si è rifiutata di fornire direttamente questi registri a tutela dello stesso dirigente. Leal si è quindi rivolta al garante che ha risposto invitandoli a chiedere i dati al ministero.

«Abbiamo risposto» dice il direttore generale «ma i dati sono stati mandati al ministero, e il ministero risponderà». L’avvocato sostiene invece: «L’università è un ente autarchico e non può derubricare la risposta al ministero: deve rispondere da sé». «Abbiamo avuto risposte evasive» aggiunge il senatore Ciampolillo «dobbiamo capire meglio le risposte e avere altre informazioni».

Il rettore, Giorgio Zauli, è stato comunque raggiunto telefonicamente e, riferisce il prorettore, «chiede rispetto istituzionale, ma non nega l’incontro con il senatore». Questo incontro si potrà svolgere già a partire dalla settimana prossima alla presenza del rettore e del responsabile dell’ufficio legale.

L’azione di Leal non è limitata alla sola università di Ferrara, ma l’associazione ha già inviato richieste di informazioni a tutte le università del nord-est che hanno sperimentazioni su primati non umani.

«La sperimentazione animale è anacronistica» dichiara il senatore una volta uscito dal rettorato. «Questo tipo di ricerca non rispecchia un tipo di ricerca moderna, ma specista. Il mondo va verso un’altra ottica: la visione dev’essere anti-specista dato che tutti dobbiamo convivere con tutte le forme animali. Il M5s è l’unica forza politica che nei fatti è animalista ed è dimostrato da quanto fanno già i nostri sindaci sul territorio (es. Chiara Appendino a Torino, ndr). La nostra visione guarda a salute, benessere e politiche alimentari e questo porta a un triplo vantaggio poiché si tutela la salute degli animali e quella delle persone con conseguente riduzione della spesa sanitaria a favore delle tasche dei cittadini».

Alberto Ravani



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