copparo
«L’Unione modello di sviluppo»
Il Pd interviene dopo lo “strappo” di Jolanda di Savoia
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COPPARO. Il Partito Democratico di Copparo, nel corso dell’ultima assemblea comunale, ha approvato un documento al fine di condividere le azioni più importanti in fatto di politiche dell’Unione Terre e Fiumi.
«Le recenti uscite dell’amministrazione comunale di Jolanda di Savoia hanno ingiustamente offuscato l’immagine di un progetto politico ambizioso - comunicano dalla segreteria del Partito Democratico – tuttavia, è utile in questa fase ribadire le positività che l’Unione Terre e Fiumi fa ricadere sui cittadini dei comuni».
«Con l’unificazione dei servizi si creò – recita il documento dei democratici - un sistema di protezione e di garanzia che permise ai cittadini di Copparo, così come ai cittadini dei Comuni di Berra, Tresigallo, Formignana, Ro e Jolanda di poter contare su un sistema di Welfare, di servizi scolastici ed educativi e di pubblica sicurezza che rappresentarono un modello replicato anche da altre realtà del territorio provinciale e regionale. L’idea di dare senso compiuto all’esperienza dell’Associazione dei comuni attraverso la costituzione, nell’anno 2010, dell’Unione, Terre e Fiumi aveva come fondamento la consapevolezza del fatto che, a prescindere dalle maggioranze politiche di governo delle singole municipalità, ci si sentisse tutti parte di una comunità che andava oltre i singoli confini territoriali».
In questo senso la posizione di Copparo rimane anche oggi chiara e netta ed è quella di guardare sempre nella direzione delle gestioni associate dei servizi. Questo permette di abbattere i costi, ma anche di tutelare la qualità delle prestazioni erogate in un tempo in cui le finanze dei singoli territori rimangono piuttosto esigue. Per questo, la volontà del Partito Democratico è quella di continuare ad investire su tale modello di sviluppo a prescindere dai personalismi e dai campanilismi di qualcuno, posto che le nostre comunità ci chiedono di gestire i servizi in modo virtuoso eliminando costi grazie alle gestioni associate dell’Unione. Tra gli obiettivi più importanti che i democratici consegnano agli amministratori vi sono, all’interno del documento, quelli del potenziamento della viabilità, della tutela del sistema di welfare e dell’incremento delle capacità dell’Unione nel candidare progetti territoriali per attrarre risorse europee e regionali.
Dal dibattito interno al Pd è nata una discussione piuttosto articolata e che non esclude – laddove il percorso si faccia complicato - di guardare con favore anche alle collaborazioni con altri territori ed in particolare con la Città di Ferrara.
«In questa fase – concludono i democratici – se vogliamo continuare ad essere all’avanguardia, serve guardare con realismo ai bisogni che tutti i giorni emergono e che le istituzioni (assieme alle forze politiche) sono chiamate ad affrontare; per tale motivo, chiudersi in sé stessi è l’ultima cosa da fare ed anzi va aumentata la coesione da qui alla fine della legislatura».
«Le recenti uscite dell’amministrazione comunale di Jolanda di Savoia hanno ingiustamente offuscato l’immagine di un progetto politico ambizioso - comunicano dalla segreteria del Partito Democratico – tuttavia, è utile in questa fase ribadire le positività che l’Unione Terre e Fiumi fa ricadere sui cittadini dei comuni».
«Con l’unificazione dei servizi si creò – recita il documento dei democratici - un sistema di protezione e di garanzia che permise ai cittadini di Copparo, così come ai cittadini dei Comuni di Berra, Tresigallo, Formignana, Ro e Jolanda di poter contare su un sistema di Welfare, di servizi scolastici ed educativi e di pubblica sicurezza che rappresentarono un modello replicato anche da altre realtà del territorio provinciale e regionale. L’idea di dare senso compiuto all’esperienza dell’Associazione dei comuni attraverso la costituzione, nell’anno 2010, dell’Unione, Terre e Fiumi aveva come fondamento la consapevolezza del fatto che, a prescindere dalle maggioranze politiche di governo delle singole municipalità, ci si sentisse tutti parte di una comunità che andava oltre i singoli confini territoriali».
In questo senso la posizione di Copparo rimane anche oggi chiara e netta ed è quella di guardare sempre nella direzione delle gestioni associate dei servizi. Questo permette di abbattere i costi, ma anche di tutelare la qualità delle prestazioni erogate in un tempo in cui le finanze dei singoli territori rimangono piuttosto esigue. Per questo, la volontà del Partito Democratico è quella di continuare ad investire su tale modello di sviluppo a prescindere dai personalismi e dai campanilismi di qualcuno, posto che le nostre comunità ci chiedono di gestire i servizi in modo virtuoso eliminando costi grazie alle gestioni associate dell’Unione. Tra gli obiettivi più importanti che i democratici consegnano agli amministratori vi sono, all’interno del documento, quelli del potenziamento della viabilità, della tutela del sistema di welfare e dell’incremento delle capacità dell’Unione nel candidare progetti territoriali per attrarre risorse europee e regionali.
Dal dibattito interno al Pd è nata una discussione piuttosto articolata e che non esclude – laddove il percorso si faccia complicato - di guardare con favore anche alle collaborazioni con altri territori ed in particolare con la Città di Ferrara.
«In questa fase – concludono i democratici – se vogliamo continuare ad essere all’avanguardia, serve guardare con realismo ai bisogni che tutti i giorni emergono e che le istituzioni (assieme alle forze politiche) sono chiamate ad affrontare; per tale motivo, chiudersi in sé stessi è l’ultima cosa da fare ed anzi va aumentata la coesione da qui alla fine della legislatura».
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