Liberi i macachi dell’Università di Padova: ora Lav li affida ad un centro in Maremma
Molto diversa dalla situazione di Ferrara, è quella dell’Università di Padova che ha acconsentito a cedere alla Lav 27 macachi destinati alla ricerca, chiudendo quindi la linea di ricerca su primati....
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Molto diversa dalla situazione di Ferrara, è quella dell’Università di Padova che ha acconsentito a cedere alla Lav 27 macachi destinati alla ricerca, chiudendo quindi la linea di ricerca su primati. «La liberazione di questo gruppo di macachi è la più grande operazione di dismissione di primati “da laboratorio” avvenuta in Italia - afferma Michela Kuan, biologa della Lav - ora ci si rivolge sempre di più a metodi basati su modelli sperimentali non animali, affidabili, etici e all’avanguardia. In particolare, il ricorso alle scimmie è vincolato da norme nazionali e direttive comunitarie per motivi morali, ma anche scientifici dato che analisi ne hanno evidenziato la scarsa utilità e l’inattendibilità». Lav garantirà le loro esigenze quotidiane presso il Centro di recupero animali selvatici ed esotici in Maremma che collabora con enti governativi quali il Ministero dell’Ambiente e il Corpo Forestale dello Stato. Nel CRASE è già presente una colonia di 16 macachi liberati un anno fa dall’Università di Modena. (mar.go)
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