«Al petrolchimico filiera della sicurezza debole negli appalti»
Assemblea partecipata dopo il grave incidente di lunedì I sindacati: serve un responsabile di sito. Domani vertice
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«Gli attestati di solidarietà vanno bene se asciugati dalla retorica: si facciano gli accordi» questa frase dall’intervento conclusivo di Riccardo Grazzi, segretario Cgil, riassume in modo efficace il contenuto dell’assemblea sindacale tenutasi ieri pomeriggio nella mensa del Petrolchimico a seguito dell’incidente sul lavoro avvenuto lunedì mattina all’interno del petrolchimico nel quale è rimasto fulminato un operaio.
Numerosa è stata la partecipazione all’assemblea da parte degli operai. Alcuni di loro ieri hanno anche effettuato, alla fine di ciascun turno, uno sciopero di due ore indetto, congiuntamente all’assemblea, nella tarda serata di ieri da Cgil, Cisl e Uil con le rispettive Rsu di categorie. «Oggi - dice Grazzi prima dell’inizio dell’assemblea - cerchiamo di comprendere e far comprendere se è giusto controllare un ambiente di lavoro in maniera più attenta: c’è bisogno di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls, ndr) di sito» dato che, aggiunge Bruna Barberis, segretaria Cisl, «la filiera della sicurezza è il nodo più debole in caso di appalti e subappalti». L’operatore colpito nella giornata di lunedì lavorava infatti per una ditta esterna che lavora per la costruzione del nuovo impianto “GP27”.
La figura su cui si focalizza l’attenzione dei sindacati è appunto quella del Rls che, per legge, deve essere eletto dai lavoratori e, grazie ai loro suggerimenti, ha l’obiettivo di migliorarne le condizioni. La soluzione sarebbe avere un rappresentante di sito dato che alcune aziende esterne hanno il loro Rls nella sede centrale e non nel petrolchimico dove hanno vinto un appalto. «Negarlo» dice sempre Grazzi «significa impedire al lavoratore di auto tutelarsi».
Giovanni Verla (Fiom) ha espresso in assemblea «rabbia e disappunto per quanto sta avvenendo nel petrolchimico». Fausto Chiarioni, segretario generale Filctem Cgil, ha annunciato che il tema della sicurezza sarà portato al tavolo regionale della chimica, convocato in Comune a Ferrara per la giornata di domani.
È arrivata anche in assemblea la solidarietà al lavoratore colpito da parte della Regione. Gli assessori Patrizio Bianchi e Palma Costi sottolineano che, mentre nelle aziende chimiche il tasso d’incidenti è quasi a zero, «troppo spesso si stanno verificando incidenti gravissimi nelle attività che attengono la filiera»; anch’esse «devono rispettare imprescindibilmente le norme di sicurezza»
Alberto Ravani
Numerosa è stata la partecipazione all’assemblea da parte degli operai. Alcuni di loro ieri hanno anche effettuato, alla fine di ciascun turno, uno sciopero di due ore indetto, congiuntamente all’assemblea, nella tarda serata di ieri da Cgil, Cisl e Uil con le rispettive Rsu di categorie. «Oggi - dice Grazzi prima dell’inizio dell’assemblea - cerchiamo di comprendere e far comprendere se è giusto controllare un ambiente di lavoro in maniera più attenta: c’è bisogno di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls, ndr) di sito» dato che, aggiunge Bruna Barberis, segretaria Cisl, «la filiera della sicurezza è il nodo più debole in caso di appalti e subappalti». L’operatore colpito nella giornata di lunedì lavorava infatti per una ditta esterna che lavora per la costruzione del nuovo impianto “GP27”.
La figura su cui si focalizza l’attenzione dei sindacati è appunto quella del Rls che, per legge, deve essere eletto dai lavoratori e, grazie ai loro suggerimenti, ha l’obiettivo di migliorarne le condizioni. La soluzione sarebbe avere un rappresentante di sito dato che alcune aziende esterne hanno il loro Rls nella sede centrale e non nel petrolchimico dove hanno vinto un appalto. «Negarlo» dice sempre Grazzi «significa impedire al lavoratore di auto tutelarsi».
Giovanni Verla (Fiom) ha espresso in assemblea «rabbia e disappunto per quanto sta avvenendo nel petrolchimico». Fausto Chiarioni, segretario generale Filctem Cgil, ha annunciato che il tema della sicurezza sarà portato al tavolo regionale della chimica, convocato in Comune a Ferrara per la giornata di domani.
È arrivata anche in assemblea la solidarietà al lavoratore colpito da parte della Regione. Gli assessori Patrizio Bianchi e Palma Costi sottolineano che, mentre nelle aziende chimiche il tasso d’incidenti è quasi a zero, «troppo spesso si stanno verificando incidenti gravissimi nelle attività che attengono la filiera»; anch’esse «devono rispettare imprescindibilmente le norme di sicurezza»
Alberto Ravani
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