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Cabine protette e video. Più sicurezza sui bus

Cabine protette e video. Più sicurezza sui bus

Aggressioni a controllori e conducenti, le misure di sicurezza di Tper. L’autista insultata dai passeggeri non è ancora rientrata in servizio

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Cabine dotate di paratie per proteggere i conducenti, telecamere sui mezzi e formazione mirata ai controllori per gestire le situazioni di conflitto.

I troppo frequenti episodi di violenza ai danni del personale da parte di passeggeri turbolenti hanno indotto Tper a correre ai ripari e rafforzare le misure di sicurezza. L’azienda trasporti, spiega il direttore Paolo Paolillo, da tempo ha intrapreso azioni per affrontare un problema che anche in piccole realtà come Ferrara sta cominciando ad assumere proporzioni preoccupanti.

La conducente che venerdì sera è stata ricoperta di pesanti contumelie solo per aver invitato un gruppo di viaggiatori rumorosi ad abbassare la radio, non è ancora rientrata in servizio e non è escluso che il caso possa sfociare in un’azione legale.

La strategia migliore, però, resta sempre quella della prevenzione, e in quest’ottica si inseriscono i provvedimenti che, in accordo con le forze dell’ordine, Tper sta mettendo in essere. A cominciare dalla flotta. «I nuovi mezzi - annuncia l’ingegner Paolillo - sono dotati di cabine per conducenti maggiormente protette da paratie, per mettere gli autisti al riparo da eventuali azioni aggressive. Nell’ambito della manutenzione, le nuove cabine saranno installate anche in parte degli altri autobus».

È già in funzione inoltre il sistema di telecontrollo che in caso di difficoltà consente agli autisti di lanciare un sos alla centrale operativa Tper. È quanto è avvenuto venerdì sera, quando la conducente ha chiesto aiuto facendosi poi sostituire da un collega.

Ma i più esposti restano sempre i verificatori, per i quali l’azienda ha predisposto una formazione mirata, una sorta di “addestramento” per saper gestire situazioni di tensione e conflitto con i passeggeri.

Non da ultimo, sono in arrivo le telecamere. Attualmente l’unico strumento di videosorveglianza a bordo degli autobus è il road scan, che in caso di incidente filma lo spazio esterno anteriore al mezzo e parte dell’area di guida.

La Regione Emilia Romagna ha inoltre stanziato 4 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico dei mezzi e che include anche la dotazione di telecamere di videosorveglianza. Tper ha già presentato il suo progetto, ora si attende solo la gara d’appalto per l’acquisto dei dispositivi. (a.m.)

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