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Centrale a biogas Variante nel mirino

Masi Torello, la proprietà vorrebbe introdurre la pollina Il sindaco convoca la società Agricola 2000 e il comitato

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MASI TORELLO. La ditta Agricola 2000 di Luca Colombarini&c proprietaria di un impianto a biogas situato nel Comune di Masi Torello ha chiesto di poter modificare l’impianto situato in via Santa Cecilia per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In buona sostanza la centrale attualmente funziona tramite alimentazione con liquami mentre la richiesta avanzata alla Provincia prevede la possibilità di modificare l’alimentazione con l’introduzione di pollina. L’Arpae (Agenzia Prevenzione Ambiente per l’Emilia-Romagna) ha già inoltrato la relativa notifica al Comune di Masi Torello, al responsabile del dipartimento sanità pubblica dell’Azienda Usl e all’unità operativa Veterinaria della stessa azienda. La notizia sta creando preoccupazione in paese. Il sindaco Riccardo Bizzarri incontrerà venerdì mattina lo tesso Luca Colombarini ed ha già fissato un incontro con il comitato chegià all’epoca della creazione della centrale ha vigilato attentamente sulla sua realizzazione. In tanti si chiedono per quale motivo la proprietà ha deciso di modificare l’alimentazione della centrale stessa e soprattutto a preoccupare è il fatto che la pollina non sarebbe stoccata prima del suo versamento che avverrebbe tre vole la settimana e la preoccupazionè è chele cosiddette puzze si facciano sentire inpaese visto che la centrale si trova a soli 300 metri dal centro. Anche le minoranze sono vigili: «Venerdì della scorsa settimana il sindaco mi ha telefonato informandomi che era arrivata questa richiesta - afferma Marco Rizzati consigliere di opposizione della lista Insieme per i Masi -faccio un passo indietro. Un paio di mesi fa criticai l’amministrazione e lo stesso sindaco in quanto in merito alla pratica relativa all’ampliamento della ditta Vetroresina avanzata dalla proprità (la famiglia Colombarini ndr) non comparve nulla sulsito istituzionale del Comune trasgredendo in tal modo al regolamento sulla trasparenza amministrativa. Bizzarri nella telefonata mi ha detto che non intendeva incappare nell’errore commesso sul caso Vetroresina, insomma la “tirata d’orecchi” ha funzionato.Non ci siamo ancora confrontati con l’ufficio tecnico certo è che chiederemo un incontro pubblico per vedere se ci sono lepossibilità di scongiurare l’utilizzo della pollina».

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