La siccità morde ma il Po evita i guai
di Marcello Pulidori
Da oggi prelievi d’acqua ridotti in tutto il bacino ad eccezione dell’Emilia-Romagna. Nel Grande Fiume livello confortante
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Una volta di più è il fiume Po a salvarci. La siccità è una morsa che stringe forte, ma Ferrara, grazie al Grande Fiume, si salva. Almeno per ora. Almeno, come hanno ieri confermato i tecnici, per i prossimi 5/6 giorni. Ma secondo le previsioni la tranquillità, salvo brutte sorprese, dovrebbe prolungarsi. Le novità più rilevanti sono arrivate ieri pomeriggio direttamente dall’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo.
Si riducono da oggi i prelievi di acqua nelle regioni bagnate dal Po, ad eccezione dell'Emilia-Romagna dove la misura sarà in vigore solo dal 31 luglio al 3 agosto ed interesserà «le sole derivazioni più grandi del Po, mentre nelle altre regioni riguarderà anche i suoi affluenti».
È stato condiviso nella riunione dell'Osservatorio permanente sugli usi idrici che, ieri, ha analizzato le portate del grande fiume, spiega ancora l’assessore regionale Gazzolo, dove il 3 agosto è prevista una verifica della situazione. «La stretta - precisa la Gazzolo - è pari al 5% dei quantitativi annuali concessi. L'Osservatorio voluto dal Governo svolge un ruolo prezioso - ha sottolineato ancora la Gazzolo -. La decisione permette di mantenere un obiettivo per noi irrinunciabile, condiviso con le altre Regioni: conservare la portata del Po sopra i 450 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro, soglia di garanzia per le necessità idriche e potabili di Ferrara e Ravenna, per l'agricoltura da Reggio Emilia al mare e per contrastare l'aumento della salinità». Già oggi, inoltre, Arpae effettuerà una campagna di misurazioni del cuneo salino (della percentuale di sale nell’acqua) nel Delta del Po.
Ad oggi, la stima della portata media giornaliera a Pontelagoscuro è di 513 metri cubi al secondo.
Le altre stazioni di controllo presenti lungo il corso d’acqua segnano 318 metri cubi al secondo a Piacenza e 449 a Boretto (nel Reggiano). Ferrara e la sua campagna, con le ben immaginabili positive conseguenze (per ora) sulle coltivazioni agricole, può dunque tirare un bel sospiro di sollievo.
Come la Gazzolo, ieri raggiunta al telefono al termine della riunione sull’Osservatorio, ha ulteriormente confermato, «rimane sempre alto il livello di attenzione sulla intera situazione di cui stiamo parlando». Il tutto s’inserisce, tra l’altro, in un quadro di alta sensibilità da parte della opinione pubblica, soprattutto dopo il “caso Roma” con la stessa capitale alle prese con la scarsità di fondi d’acqua e dove sia la Municipalità capitolina sia addirittura lo Stato Vaticano (facendo sua l’ordinanza del sindaco Virginia Raggi) hanno l’altro ieri deciso di interrompere il flusso idrico in quasi la totalità delle numerosissime fontane della città. Il Po, attualmente e come anche in questo caso confermato da Hera (la società che gestisce il servizio idrico), presenta un pescaggio di 1 metro e mezzo: significa che le pompe che aspirano l’acqua destinata ai rubinetti e alla irrigazione, si trovano sotto l’acqua di, appunto, 1 metro e mezzo e quindi hanno ampi margini di aspirazione. È questo dettaglio, in particolare, a rendere tranquilli, perlomeno per i prossimi 5/6 giorni, gli addetti ai lavori nel territorio di Ferrara. Non è poco: gli agricoltori stanno continuando ad irrigare regolarmente e la tenuta del livello idrico e del pescaggio del Po inducono all’ottimismo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si riducono da oggi i prelievi di acqua nelle regioni bagnate dal Po, ad eccezione dell'Emilia-Romagna dove la misura sarà in vigore solo dal 31 luglio al 3 agosto ed interesserà «le sole derivazioni più grandi del Po, mentre nelle altre regioni riguarderà anche i suoi affluenti».
È stato condiviso nella riunione dell'Osservatorio permanente sugli usi idrici che, ieri, ha analizzato le portate del grande fiume, spiega ancora l’assessore regionale Gazzolo, dove il 3 agosto è prevista una verifica della situazione. «La stretta - precisa la Gazzolo - è pari al 5% dei quantitativi annuali concessi. L'Osservatorio voluto dal Governo svolge un ruolo prezioso - ha sottolineato ancora la Gazzolo -. La decisione permette di mantenere un obiettivo per noi irrinunciabile, condiviso con le altre Regioni: conservare la portata del Po sopra i 450 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro, soglia di garanzia per le necessità idriche e potabili di Ferrara e Ravenna, per l'agricoltura da Reggio Emilia al mare e per contrastare l'aumento della salinità». Già oggi, inoltre, Arpae effettuerà una campagna di misurazioni del cuneo salino (della percentuale di sale nell’acqua) nel Delta del Po.
Ad oggi, la stima della portata media giornaliera a Pontelagoscuro è di 513 metri cubi al secondo.
Le altre stazioni di controllo presenti lungo il corso d’acqua segnano 318 metri cubi al secondo a Piacenza e 449 a Boretto (nel Reggiano). Ferrara e la sua campagna, con le ben immaginabili positive conseguenze (per ora) sulle coltivazioni agricole, può dunque tirare un bel sospiro di sollievo.
Come la Gazzolo, ieri raggiunta al telefono al termine della riunione sull’Osservatorio, ha ulteriormente confermato, «rimane sempre alto il livello di attenzione sulla intera situazione di cui stiamo parlando». Il tutto s’inserisce, tra l’altro, in un quadro di alta sensibilità da parte della opinione pubblica, soprattutto dopo il “caso Roma” con la stessa capitale alle prese con la scarsità di fondi d’acqua e dove sia la Municipalità capitolina sia addirittura lo Stato Vaticano (facendo sua l’ordinanza del sindaco Virginia Raggi) hanno l’altro ieri deciso di interrompere il flusso idrico in quasi la totalità delle numerosissime fontane della città. Il Po, attualmente e come anche in questo caso confermato da Hera (la società che gestisce il servizio idrico), presenta un pescaggio di 1 metro e mezzo: significa che le pompe che aspirano l’acqua destinata ai rubinetti e alla irrigazione, si trovano sotto l’acqua di, appunto, 1 metro e mezzo e quindi hanno ampi margini di aspirazione. È questo dettaglio, in particolare, a rendere tranquilli, perlomeno per i prossimi 5/6 giorni, gli addetti ai lavori nel territorio di Ferrara. Non è poco: gli agricoltori stanno continuando ad irrigare regolarmente e la tenuta del livello idrico e del pescaggio del Po inducono all’ottimismo.
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