Progetto Comacchio Nasce il Centro del lavoro
Il nuovo servizio si occuperà di offrire opportunità di formazione e occupazione Si punta a una serie di interventi anche per contrastare la dispersione scolastica
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COMACCHIO. A distanza di un anno dall'apertura di uno sportello decentrato della Camera di Commercio di Ferrara, sta per approdare in laguna un nuovo servizio dedicato alle politiche del lavoro. Oggi a palazzo Bellini è prevista la presentazione di quello che è destinato a diventare un punto di riferimento del welfare sul territorio, l'istituzione del quale è stata delineata tra i 20 interventi del Patto per il lavoro, Progetto Comacchio 2015-2020. Si tratta, come meglio spiega Giovanni Lolli, presidente della Fondazione San Giuseppe-Cfp Cesta di «un servizio destinato a quanti sono alla ricerca di nuove opportunità di formazione e di lavoro».
È un intervento che vanta il sostegno finanziario della Regione Emilia Romagna, grazie alla Legge 14/2015 e ad altre misure. «Intendiamo intervenire sulla totalità - aggiunge Lolli - per attivare una strategia d’impiego, partendo dalla condizione attuale dell’utente ed avviarlo al reinserimento nel mondo del lavoro». Scopo del nuovo servizio è anche individuare soluzioni adeguate rispetto alle domande e ai bisogni dell’utenza. La volontà di attuare un piano di interventi d'urto, tesi a contrastare disoccupazione e dispersione scolastica sta alla base delle azioni sinergiche intraprese da tutti gli enti sottoscrittori del Patto per il lavoro, che nell'aprile del 2016, in presenza dell'assessore regionale Patrizio Bianchi, hanno tenuto a battesimo il Progetto Comacchio 2015-2020».Tra loro anche Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio, forte dei riscontri positivi ottenuti dall'apertura dello sportello lagunare (mille servizi erogati in un anno, a favore di 4300 imprese operanti nel comprensorio del Delta).
D'accordo anche Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico del Polo dei Mestieri del Mare-Istituto "Remo Brindisi" di Lido Estensi e il sindaco Marco Fabbri, i quali, tornando alle sfide congiunte degli ultimi anni tra mondo della scuola e delle imprese, hanno parlato di «processo virtuoso, condiviso con un occhio rivolto allo studio e alla formazione e uno al mercato del lavoro». I dati parlano chiaro, se si tiene conto che la disoccupazione a livello provinciale è pari al 17% e raggiunge punte attorno al 24% in alcune aree, mentre Comacchio è quella che registra uno dei dati più elevati di abbandono scolastico in regione». Segni di timida ripresa dell'occupazione si stanno registrando a livello regionale (primo trimestre del 2017 è cresciuta del 2,4% rispetto all'anno precedente), ma è proprio in questa direzione che ambisce a muoversi il nuovo sportello delle politiche attive per il lavoro.
«Il Comune vuole attuare un piano di azioni concrete - rileva il sindaco Fabbri - con obiettivi e risultati intorno ai quali gli attori del Progetto Comacchio devono assumere impegni precisi».
È un intervento che vanta il sostegno finanziario della Regione Emilia Romagna, grazie alla Legge 14/2015 e ad altre misure. «Intendiamo intervenire sulla totalità - aggiunge Lolli - per attivare una strategia d’impiego, partendo dalla condizione attuale dell’utente ed avviarlo al reinserimento nel mondo del lavoro». Scopo del nuovo servizio è anche individuare soluzioni adeguate rispetto alle domande e ai bisogni dell’utenza. La volontà di attuare un piano di interventi d'urto, tesi a contrastare disoccupazione e dispersione scolastica sta alla base delle azioni sinergiche intraprese da tutti gli enti sottoscrittori del Patto per il lavoro, che nell'aprile del 2016, in presenza dell'assessore regionale Patrizio Bianchi, hanno tenuto a battesimo il Progetto Comacchio 2015-2020».Tra loro anche Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio, forte dei riscontri positivi ottenuti dall'apertura dello sportello lagunare (mille servizi erogati in un anno, a favore di 4300 imprese operanti nel comprensorio del Delta).
D'accordo anche Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico del Polo dei Mestieri del Mare-Istituto "Remo Brindisi" di Lido Estensi e il sindaco Marco Fabbri, i quali, tornando alle sfide congiunte degli ultimi anni tra mondo della scuola e delle imprese, hanno parlato di «processo virtuoso, condiviso con un occhio rivolto allo studio e alla formazione e uno al mercato del lavoro». I dati parlano chiaro, se si tiene conto che la disoccupazione a livello provinciale è pari al 17% e raggiunge punte attorno al 24% in alcune aree, mentre Comacchio è quella che registra uno dei dati più elevati di abbandono scolastico in regione». Segni di timida ripresa dell'occupazione si stanno registrando a livello regionale (primo trimestre del 2017 è cresciuta del 2,4% rispetto all'anno precedente), ma è proprio in questa direzione che ambisce a muoversi il nuovo sportello delle politiche attive per il lavoro.
«Il Comune vuole attuare un piano di azioni concrete - rileva il sindaco Fabbri - con obiettivi e risultati intorno ai quali gli attori del Progetto Comacchio devono assumere impegni precisi».
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