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Grattacielo in assemblea: ok al piano antincendio

di Marcello Pulidori
Grattacielo in assemblea: ok al piano antincendio

Ieri sera la decisione dei proprietari, lunedì fissato il vertice con i vigili del fuoco. Necessari numerosi adeguamenti alla normativa, dopo il progetto via ai lavori

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FERRARA. Si può serenamente affermare che quella di ieri è stata una giornata storica per il Grattacielo di Ferrara. Sotto l’abile regia dell’amministratrice condominiale Tiziana Davì, e con l’insostituibile collaborazione del factotum Denis Gulinati, l’assemblea dei proprietari (rappresentati oltre 500 millesimi, quindi assemblea autorizzata ad assumere a pieno titolo le decisioni) è stato dato il via libera alla redazione di un progetto di massima relativamente al piano antincendio dello stabile. La riunione, iniziata alle 18,15 e terminata poco oltre le 21,15, ha assunto la storica deliberazione di dare delega ai tecnici del condominio di presentare, appunto, il progetto di massima e l’elenco di tutti i documenti che serviranno. Un passo che potrebbe apparire scontato (vista l’obbligatorietà del piano contro gli incendi) ma che in un contesto come quello del Grattacielo di Ferrara di scontato ha ben poco. Il primo, fondamentale step sarà, questo proposito, la riunione operativa già fissata per lunedì prossimo al comando provinciale dei vigili del fuoco alla presenza del vice comandante provinciale ingegnere Luigi Ferrariuolo. In questa sede lo stesso Ferrariuolo indicherà, punto per punto, cosa servirà produrre come certificazione e cosa occorrerà fare come lavori. Al termine dell’intero iter, verrà data la omologazione all’impianto antincendio. Potrebbe essere un percorso non di brevissima durata ma l’importante è essere partiti. Alcuni proprietari, sempre ieri, avevano avanzato l’ipotesi di scale antincendio, ma la struttura del grattacielo non consente la predisposizione di quello che diventerebbe un peso esterno per la muratura. Condizione che diventerebbe pericolosa e che quindi è stata immediatamente scartata.

Tra le altre problematiche affrontate, l’assemblea di ieri sera ha anche discusso circa la possibilità di “affittare” per alcuni giorni della settimana 2 guardie giurate che, soprattutto di notte, possano perlustrare le due torri principali (A e B) e quindi fungere anche da deterrente per eventuali malintenzionati. Giova ricordare che tra torre A (84 appartamenti), torre B (altrettanti), torre C (14) e corpo aggiunto (5), nel complesso si parla di qualcosa come 189 appartamenti (per la maggior parte occupati) e sulla carta, dunque, di 189 famiglie. Numerosissimi sono le persone in affitto. Molti gli studenti, quattro del progetto Erasmus sono in arrivo in queste ore dal Portogallo.

Altro argomento, di stringente (e purtroppo drammatica) attualità, è stato quello degli ascensori che vengono ormai quotidianamente manomessi. In questo caso sono stati ascoltati i funzionari della Otis, l’azienda bolognese che ha in gestione gli elevatori di tutto il comparto grattacielo. I tecnici presenti, con dovizia di particolari, hanno illustrato la possibilità di dotare gli ascensori delle diverse torri di ulteriori dispositivi di sicurezza al fine di rendere gli ascensori stessi sempre più sicuri. Come noto, la vicenda Grattacielo, con annessi tutti i suoi problemi spesso anche di ordine pubblico, si trascina da almeno 15 anni. L’attuale amministratrice condominiale, la dottoressa Tiziana Davì, e lo storico custode Denis Gulinati, assieme ad alcuni stretti collaboratori, hanno dato vita ad un percorso innovativo che punta soprattutto alla sicurezza dei condomini ed hanno impresso ai lavori e alle procedure una evoluzione virtuosa che si spera possa nel tempo migliorare le cose. Un passo difficile che si aggiunge agli altri già non semplici passaggi, difficoltà dovute sia all’alto numero di proprietari, sia alle vicende spesso poco edificanti (esclusa la gran parte di chi vive nelle torri che queste vicende le ha subite) che hanno in questi anni caratterizzato lo stabile, sia infine alla complessità del contesto.

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