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CHIESTO LO STOP ALLA GIUNTA  

Il Pd boccia il nuovo piano sosta

«Centro punito, estesa in modo selvaggio l’area a pagamento»

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CENTO. «Il nuovo Piano Sosta, un salasso che ucciderà il centro e graverà sulle tasche dei centesi. Si pagherà dappertutto senza differenziazione di costi e orari».

Il gruppo consiliare del Partito democratico lancia con forza il suo no al nuovo Piano Sosta che l'amministrazione Toselli si appresta ad approvare nel consiglio del 31 luglio.

Con tanto di proposte, il gruppo Pd chiede un ripensamento: «Da un atteggiamento di costante mortificazione del consiglio, all'ultima goccia, la nuova regolamentazione della sosta. Una delibera blindata che viene imposta e non proposta, e senza alcun dialogo o confronto sui contenuti, all’assemblea comunale. Un ritorno al passato, con peggiori ricadute sui cittadini per il raddoppio delle aree a pagamento».

Per il Pd, viene sprecata l'opportunità di migliorare l'attuale situazione: «Anzi, si procederà ad un inaccettabile aumento del carico di disagi e costi sulla cittadinanza, andando così a vanificare i correttivi apportati tre anni fa dalla giunta di centrosinistra», che ha ereditato la convenzione dall'amministrazione Tuzet. E per i democratici «estendere in modo selvaggio l’area di pedaggio è una scelta anacronistica e irresponsabile nei confronti del commercio del centro storico. Torneranno a pagamento le vie Ugo Bassi, Donati, Cremonino, corso Guercino lato Rocca».

Il Pd poi contesta la mancanza di confronto sulle tariffe, mentre « nulla è previsto in delibera sulla possibilità di pagamento posticipato della sosta, esigenza primaria per i frequentatori del centro di Cento. Si prevedono forme di abbonamento del tutto impopolari al costo di 40 euro al mese senza prevedere “sotto-pacchetti” più conformi alle esigenze dell’utenza. Nemmeno una riga sull’esigenza di tutelare i lavoratori oggi occupati dal Concessionario, e nessuno sforzo per integrare il Piano sosta col Piano traffico che da oltre un anno attende di essere ratificato da questa maggioranza».

Per questo, il gruppo Pd lancia un appello «al buon senso» e chiede «uno stop e la convocazione di un tavolo di lavoro», ribadendo la «ferma intenzione di dare un contributo al miglioramento dell'atto, ed evitare l'approvazione di un deliberato vecchio, vessatorio per i cittadini e penalizzante per il centro storico».



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