«Non cacciate i nostri figli»
Il corteo delle famiglie contro i vaccini: con la legge Lorenzin indietro di 25 anni
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Slogan sui cartelloni, sulle magliette, persino sulla schiena dei bambini: “Io sono sana e voglio andare a scuola”. Tutto questo si poteva vedere ieri pomeriggio in Corso Porta Reno durante il raduno di moltissime famiglie contrarie all’obbligo dei vaccini.
«Sono il coordinatore di un gruppo di 180 famiglie ferraresi – ha dichiarato Luca Teodori organizzatore della manifestazione – e protestiamo contro un Decreto che prevede l’espulsione dalle materne e dagli asili dei bambini da 0 a 6 anni non in regola con il calendario delle vaccinazioni. Riteniamo il provvedimento anticostituzionale, illiberale e ingiusto. Faremo infatti un corteo per le vie del centro e poi in Largo Castello parlerò insieme ai medici Battaglia di Ferrara e Gottarelli di Bologna per spiegare le nostre ragioni. Una fiaccolata concluderà la nostra protesta».
I vaccini- lo ricordiamo - sono 10 più 4 consigliati, ma secondo Teodori il punto debole è la coercizione, è «l’immunità di comunità che è un dogma antiscientifico, non dimostrato da alcun studio. Dove non ci sono coperture vaccinali – sostiene - non accade nulla e inoltre è bene sapere che almeno 7 vaccini tra cui quello contro la pertosse, danno un’immunità solo personale e non eliminano la circolazione del virus». Fra i presenti qualche politico del M5S e immancabile il protagonista di tante di queste battaglie, Giorgio Gustavo Rosso che ha dovuto arrivare allo sciopero della fame perché i suoi figli non vaccinati nel 1992, esclusi per due anni dalla scuola, potessero essere accettati. «Oggi la Legge Lorenzin ci riporta indietro di 25 anni». «I vaccini sono farmaci che si danno a bambini sani – ha concluso una mamma – Se tuo figlio è stato vaccinato che paura possono fare i nostri non vaccinati?»
Margherita Goberti
«Sono il coordinatore di un gruppo di 180 famiglie ferraresi – ha dichiarato Luca Teodori organizzatore della manifestazione – e protestiamo contro un Decreto che prevede l’espulsione dalle materne e dagli asili dei bambini da 0 a 6 anni non in regola con il calendario delle vaccinazioni. Riteniamo il provvedimento anticostituzionale, illiberale e ingiusto. Faremo infatti un corteo per le vie del centro e poi in Largo Castello parlerò insieme ai medici Battaglia di Ferrara e Gottarelli di Bologna per spiegare le nostre ragioni. Una fiaccolata concluderà la nostra protesta».
I vaccini- lo ricordiamo - sono 10 più 4 consigliati, ma secondo Teodori il punto debole è la coercizione, è «l’immunità di comunità che è un dogma antiscientifico, non dimostrato da alcun studio. Dove non ci sono coperture vaccinali – sostiene - non accade nulla e inoltre è bene sapere che almeno 7 vaccini tra cui quello contro la pertosse, danno un’immunità solo personale e non eliminano la circolazione del virus». Fra i presenti qualche politico del M5S e immancabile il protagonista di tante di queste battaglie, Giorgio Gustavo Rosso che ha dovuto arrivare allo sciopero della fame perché i suoi figli non vaccinati nel 1992, esclusi per due anni dalla scuola, potessero essere accettati. «Oggi la Legge Lorenzin ci riporta indietro di 25 anni». «I vaccini sono farmaci che si danno a bambini sani – ha concluso una mamma – Se tuo figlio è stato vaccinato che paura possono fare i nostri non vaccinati?»
Margherita Goberti
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