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Non hanno redditi ma tre Ferrari nel garage

Le tre Ferrari sequestrate dalla Finanza
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Le tre Ferrari sequestrate dalla Finanza

Scatta il sequestro delle tre auto di lusso: a eseguirlo la Guardia di Finanza  a carico di tre persone, una famiglia, padre, madre e figlio, con precedenti penali per furti e rapine. Il provvedimento deciso per la loro pericolosità sociale

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FERRARA - Padre, madre e figlio non hanno reddito, hanno precedenti per furto e rapina ma sono proprietari di tre auto Ferrari, due modelli 488 e una modello California, valore 650mila euro.


Per questo motivo, la sproporzioen tra reddito e l’alto tenore di vita, la guardia di finanza di Ferrara ha sequestrato le  3 auto di lusso ai tre pregiudicati nullatenenti.


Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardi di Finanza di Ferrara, su delega del Tribunale di Roma, che ha notificato il sequestro di tre Ferrari di recentissima immatricolazione (due modelli 488 e una California) e di un’altra autovettura nei confronti della famiglia,  residente a Roma.
 Il sequestro è stato eseguito grazie alla normativa antimafia (il decreto legislativo nr. 159/2011), poiché i tre - padre, madre e figlio - sono stati oggetto dell’applicazione della misura patrimoniale per i numerosi precedenti per furto e rapina, reati commessi già a partire dagli anni ’90 e risultano vivere con i proventi delle loro attività criminali.


Le indagini sono partite da Ferrara, dove i finanzieri avevano scoperto i legami di compravendite fra un concessionario di auto e alcuni soggetti con precedenti.
 I successivi accertamenti hanno permesso di risalire agli effettivi intestatari dei veicoli, i tre dello stesso nucleo familiare, residenti in un quartiere popolare di Roma, città dove non hanno alcuna attività imprenditoriale o svolgono alcun tipo di lavoro.
I finanzieri del Nucleo polizia tributaria di Ferrara hanno accertato da un lato che i tre vivevano, almeno in parte, dei proventi delle attività di furto e rapina commesse; dall’altro che il loro tenore di vita non era giustificato da alcuna entrata o attività economica lecita.


Accertata da parte delle Fiamme Gialle ferraresi la sproporzione fra reddito e patrimonio, è scattata la richiesta di sequestro da parte della Procura di Roma  che la Sezione Specializzata Misure di prevenzione del Tribunale di Roma ha concesso alla luce della pericolosità sociale dei proposti.
Del resto è stato accertato che sono diverse le condanne definitive già inflitte da vari Tribunali italiani ai componenti del nucleo familiare individuato e numerosi i giudizi pendenti che li hanno visti protagonisti, anche in tempi recenti, di una serie strutturata, sistematica e plurima di reati contro il patrimonio; «se tali condotte hanno consentito loro di arricchirsi – spiega la nota delle Fiamme gialle ferraresi -, la manifestazione di uno stile di vita sproporzionato ha condotto allo spossessamento del patrimonio illecitamente acquisito e “investito”, nel caso di specie, in fuoriserie».

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