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Ricorso al Tar sui vitalizi regionali

Ci sono i vitalizi degli ex parlamentari e quelli ottenuti sui banchi dei consigli regionali, che, in Emilia Romagna, sono stati ridotti di importo con una legge dello scorso maggio. Legge contestata...

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Ci sono i vitalizi degli ex parlamentari e quelli ottenuti sui banchi dei consigli regionali, che, in Emilia Romagna, sono stati ridotti di importo con una legge dello scorso maggio. Legge contestata dai più e per la quale una pattuglia di ex amministratori ha presentato ricorso al Tar. A decine, e di tra di loro diversi ferraresi, hanno sottoscritto l’atto che lamenta la presunta «illegittimità in alcune parti della legge», come sottolinea il presidente dell’associazione degli ex consiglieri, Ferruccio Giovannelli. Ma perché questa opposizione così forte ad un taglio che per i consiglieri con due mandati alle spalle si aggirano su 3-400 euro sui 2.500 dell’assegno mensile? «Non è per il taglio in se, ma per una questione di equità - dice Alessandra Zagatti, consigliera dell’associazione, che di incarichi amministrativi ne ha ricoperti parecchi nel corso di una carriera pluridecennale - Per anni ho versato il 25% dell’indennità in contributi, e c’è chi ha calcolato che l’ammontare tocchi 170-180mila euro: se dovessimo passare anche per le vecchie posizioni al sistema contributivo, la Regione dovrebbe versare due terzi di queste somme».

Un altro dei punti contestati è l’innalzamento dell’età del vitalizio a 67 anni, con penalizzazioni nei confronti di chi lo ha richiesto a partire da 60 anni. Gli ex consiglieri ricordano inoltre che l’Emilia Romagna è stata citata più volte come Regione virtuosa dal punto di vista dei vitalizi, avendoli completamente aboliti per gli attuali eletti.



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