Sgarbi: i miei soldi destinati all’arte colpita dal terremoto
«Il mio vitalizio ho smesso di prenderlo, perché l’ho destinato al restauro di opere d’arte nei luoghi terremotati, ma non lo do indietro alla Camera perché lo buttino via». Urla la sua posizione via...
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«Il mio vitalizio ho smesso di prenderlo, perché l’ho destinato al restauro di opere d’arte nei luoghi terremotati, ma non lo do indietro alla Camera perché lo buttino via». Urla la sua posizione via web, il ferrarese Vittorio Sgarbi, deputato per quattro legislature, a cui spettano circa cinquemila euro al mese. «Il vero scandalo – dice il critico d’arte – è che gente incapace, senza un lavoro nella vita, come il grillino Di Maio, sia pagata 16 mila euro al mese».
«Porterò un capolavoro di Donatello a Urbino – precisa il critico, ancora con la spalla fasciata per un intervento subito di recente – Do il mio contributo per il restauro dell’Italia ferita, per mettere a posto ciò che è abbandonato, perché sia salvato per sempre per l’umanità».
«Porterò un capolavoro di Donatello a Urbino – precisa il critico, ancora con la spalla fasciata per un intervento subito di recente – Do il mio contributo per il restauro dell’Italia ferita, per mettere a posto ciò che è abbandonato, perché sia salvato per sempre per l’umanità».
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