Spal, la prima all’Olimpico con la Lazio
Il canto della curva diventa certezza proprio allo start della A. Il 27 agosto invece il Mazza aprirà i battenti con l’Udinese
Il calendario della serie A by Davide Portioli on Scribd
MILANO. Quarantanove anni dopo, l’Olimpico. Domenica 20 agosto, ore 20.45, la Spal torna in serie A affrontando la Lazio a Roma. Un segno di un destino cantato per settimane dalla curva spallina nel pieno della cavalcata promozione: “Tanto già lo so, che l’anno prossimo gioco all’Olimpico...”. Sarà così al debutto della Beneamata. E la prima al Mazza, sperando che lo stadio sia agibile, domenica 27 contro l’Udinese degli ex Meret e Felipe. Un pieno di emozioni. E sarà bene che i riflettori siano funzionanti perché anche in questo caso si dovrebbe giocare alle 20.45. Il primo match con una nobile del calcio cade al terzo turno: la Spal andrà al Meazza contro l’Inter. Dall’Olimpico, alla Scala del calcio. Poi Cagliari in casa e mercoledì sera (20 settembre) ancora a Milano: con il Milan. Dunque, in dieci giorni due volte a San Siro. A Ferrara lo scontro terribile arriva col Napoli alla sesta. In generale, però, Udinese-Cagliari-Crotone snocciolate di seguito al Mazza sembrano un target abbordabile per mettere un po’ di fieno in cascina. Okay, viaggi tosti tra settembre e ottobre (compreso derby col Bologna e Juventus alla decima, pure qui di mercoledì sera), ma nella bombonera di casa la Spal può davvero costruirsi un paracadute di spessore. In modo da affrontare l’inverno con addosso un cappotto che riscalda. Ritorno a Roma, giusto per togliersi il dente con le metropolitane, il 3 dicembre. Arriva il Torino alla vigilia di Natale, viaggio nel Marassi etichettato Sampdoria ventiquattro ore prima di Capodanno. Poi si rifiata e inizia la fase discendente. Duro, bello, appassionante. Ma rimanere nell’Olimpo si può fare.
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Il presidente
Walter Mattioli, presidente Spal, arriva sul red carpet visibilmente emozionato. Abito blu, camicia celeste e cravatta biancazzurra. «Ci meritiamo tutto questo» sussurra guardandosi attorno. La crema del pallone italico è tutta al suo fianco. Si accendono i riflettori, parte la diretta Sky. «Per prima ci è arrivata la Lazio – dice Mattioli -, Lotito si è arrabbiato un po’ dicendomi che avrei cercato di fargli uno scherzo: è il minimo che possa pensare. Giocare in A è una cosa meravigliosa, così non sto a guardare chi affronto prima e dopo: faremo di tutto per fare del nostro meglio. Due volte a San Siro in dieci giorni? Sì, è una cosa particolare, al ritorno sarà una grande emozione. Il fatto di vederci contro questi squadroni è una cosa che emoziona solo a pensarci, anche i nostri tifosi la penseranno come me. Il derby con il Bologna? All’ottava giornata, già me lo sono segnato: al ritorno del 3 marzo per Ferrara sarà una grande festa, gara che i nostri tifosi aspettano da moltissimo. Sono tutte emozioni una dietro l’altra tutte, le affrontiamo con moltissimo entusiasmo: stiamo facendo una bella squadra. Abbiamo sottoscritto moltissimi abbonamenti; in questi giorni abbiamo rilasciato 1500 tessere del tifoso, cosa incredibile. Sono 12500 tessere complessive, il tutto per dire quanto il nostro pubblico voglia partecipare: la gente vuole venire a vedere la A e ci darà una grande mano, ci salveremo solo se tutte le componenti faranno gruppo come già l’anno passato. Si sta delineando la squadra che secondo noi può fare bene: il fatto che la Spal sia salita in A ha fatto piacere a quasi tutte le società, le grandi sono contentissime di affrontarci dopo moltissimi anni.
Semplici e Inzaghi
«Mi aspettavo di iniziare il campionato in casa di una squadra molto forte - dice lo spallino Semplici - e così è. Sarà la rivincita del trofeo Tre Cime di Lavaredo: battute a parte, iniziamo contro una delle formazioni più forti del campionato ma questo aspetto conta il giusto». Simone Inzaghi, tecnico laziale, però non si fida: «Esordiremo incontrando una squadra che abbiamo già affrontato in occasione delle amichevoli precampionato. La Spal è una neopromossa e contro di loro ci attenderà sicuramente una sfida tanto agguerrita quanto le altre gare del nostro campionato».
(hanno collaborato Lorenzo Montanari e Andrea Tebaldi)
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