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Contri (Misto): regolare l’uso dell’acqua potabile
CENTO. Di fronte all'emergenza nazionale siccità, un ordine del giorno per chiedere un'ordinanza che limiti l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli scopi alimentare, domestico e igienico sanitario. A...
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CENTO. Di fronte all'emergenza nazionale siccità, un ordine del giorno per chiedere un'ordinanza che limiti l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli scopi alimentare, domestico e igienico sanitario. A proporlo nel corso della seduta del consiglio di lunedì 31 luglio, sarà il consigliere comunale Diego Contri (Gruppo Misto), che parte dalla premessa premessa che «l'Italia da diverse settimane boccheggia e soffre, stretta nella morsa delle alte temperature, in una delle stagioni più calde e asciutte degli ultimi anni».
Inoltre il consigliere ricorda come Coldiretti abbia «classificato l’inverno e la primavera appena trascorsi come il secondo periodo tra i meno piovosi nella storia del nostro Paese, che ha riguardato tutte le regioni da Nord a Sud.
Da qui la richiesta di Contri, che chiede l'impegno del sindaco ad emettere «apposita ordinanza su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico sanitario. Tutti gli altri usi impropri quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il lavaggio di autoveicoli, l’annaffiatura degli orti, di giardini, il ricambio di acqua nelle piscine private ecc., sono perseguiti a termini di legge».
Inoltre il consigliere ricorda come Coldiretti abbia «classificato l’inverno e la primavera appena trascorsi come il secondo periodo tra i meno piovosi nella storia del nostro Paese, che ha riguardato tutte le regioni da Nord a Sud.
Da qui la richiesta di Contri, che chiede l'impegno del sindaco ad emettere «apposita ordinanza su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico sanitario. Tutti gli altri usi impropri quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il lavaggio di autoveicoli, l’annaffiatura degli orti, di giardini, il ricambio di acqua nelle piscine private ecc., sono perseguiti a termini di legge».
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