Il giallo della palestra Lavori diversi dal progetto
di Annarita Bova
Voghiera, il tetto è tutto da rifare. La minoranza vota contro: servono chiarimenti Il sindaco: ce ne siamo accorti e abbiamo subito fatto partire il cantiere
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VOGHIERA. Manutenzione straordinaria per la palestra comunale e l’importo è di circa 170mila euro. Ma il gruppo consiliare di opposizione VoghierAperta ha votato contro mercoledì sera in consiglio comunale. Per quale ragione? «Certo non perché vogliamo penalizzare i nostri ragazzi - ha spiegato il consigliere Michele Rubbini - In questa manovra c’è qualcosa che non quadra e il nostro no è dettato principalmente dalla mancata assunzione di responsabilità da parte del sindaco e degli assessori in qualche modo competenti».
Un consiglio comunale caldo, che ha visto anche la richiesta di dimissioni dell’assessore allo Sport Paolo Lupini ed una successiva virata sul primo cittadino. Ma andiamo con ordine. Due anni fa l’amministrazione comunale volle un’ispezione all’interno della struttura per verificarne lo stato, dopo alcune segnalazioni. In effetti la necessità di fare qualche lavoro per la messa in sicurezza venne fuori e la spesa prevista si aggirò attorno ai 35-40mila euro dopo un sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico.
«In consiglio le carte in tavola cambiano - va avanti Rubbini - e viene fuori che per la palestra comunale a servizio delle scuole elementari e medie, e quindi frequentata da bambini si è riscontrata la necessità inderogabile di eseguire l’integrale sostituzione della copertura. Devono rifare il tetto, in pratica ed anche con urgenza perché, come venuto fuori durante la seduta, “non potrebbe reggere nemmeno il peso di un tecnico chiamato a fare i rilievi”. E la neve? E l’acqua dei giorni scorsi? Quindi il sindaco e i suoi erano informati oppure hanno peccato di superficialità?».
Ma come e perché l’intervento è stato previsto adesso? L’urgenza sarebbe venuta fuori solo dopo aver avviato il cantiere (i lavori appunto erano già previsti) ma soprattutto dopo un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Usl che hanno evidenziato anche la necessità di sostituire parte degli infissi.
La minoranza ha chiesto subito le dimissioni dell’assessore allo Sport «per non essersi reso conto del pericolo che hanno corso i bambini», ma in realtà la delega ai Lavori pubblici è del sindaco Chiara Cavicchi. «Aspettiamo risposte serie e concrete, vogliamo capire perché nessuno si è mai accorto prima del rischio e perché è arrivata l’Ausl». Immediata la risposta del sindaco Chiara Cavicchi: «Inviterei in primo luogo ad evitare allarmismi inutili, la sicurezza dei bambini è sempre stata garantita grazie a studi e rilievi portati avanti da tecnici specializzati. Certo, se siamo colpiti da eventi straordinari è difficile dire cosa potrebbe succedere, ma nel caso chiuderemmo scuole e palestre per tempo». Ma allora come stanno le cose?
«Due anni fa ha iniziato a piovere dentro la palestra ed abbiamo valutato di cambiare la guaina basandoci sulla documentazione depositata in Comune dalla ditta che aveva eseguito i lavori. Negli anni ’70. A giungo, a scuola chiusa e ponteggio montato, i tecnici sono saliti sul tetto ed hanno visto che quanto scritto sulla carta è molto diverso dalla reale esecuzione dei lavori». Insomma, la ditta avrebbe presentato un progetto per poi fare altro.
«E noi non potevamo saperlo, tutto è partito dalle infiltrazioni. Certo non possiamo spendere cifre folli per fare dei rilievi che, in teoria, si possono eseguire anche sulla carta. Nel momento in cui lo abbiamo scoperto, non abbiamo esitato e la palestra sarà messa in sicurezza totalmente».
Un consiglio comunale caldo, che ha visto anche la richiesta di dimissioni dell’assessore allo Sport Paolo Lupini ed una successiva virata sul primo cittadino. Ma andiamo con ordine. Due anni fa l’amministrazione comunale volle un’ispezione all’interno della struttura per verificarne lo stato, dopo alcune segnalazioni. In effetti la necessità di fare qualche lavoro per la messa in sicurezza venne fuori e la spesa prevista si aggirò attorno ai 35-40mila euro dopo un sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico.
«In consiglio le carte in tavola cambiano - va avanti Rubbini - e viene fuori che per la palestra comunale a servizio delle scuole elementari e medie, e quindi frequentata da bambini si è riscontrata la necessità inderogabile di eseguire l’integrale sostituzione della copertura. Devono rifare il tetto, in pratica ed anche con urgenza perché, come venuto fuori durante la seduta, “non potrebbe reggere nemmeno il peso di un tecnico chiamato a fare i rilievi”. E la neve? E l’acqua dei giorni scorsi? Quindi il sindaco e i suoi erano informati oppure hanno peccato di superficialità?».
Ma come e perché l’intervento è stato previsto adesso? L’urgenza sarebbe venuta fuori solo dopo aver avviato il cantiere (i lavori appunto erano già previsti) ma soprattutto dopo un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Usl che hanno evidenziato anche la necessità di sostituire parte degli infissi.
La minoranza ha chiesto subito le dimissioni dell’assessore allo Sport «per non essersi reso conto del pericolo che hanno corso i bambini», ma in realtà la delega ai Lavori pubblici è del sindaco Chiara Cavicchi. «Aspettiamo risposte serie e concrete, vogliamo capire perché nessuno si è mai accorto prima del rischio e perché è arrivata l’Ausl». Immediata la risposta del sindaco Chiara Cavicchi: «Inviterei in primo luogo ad evitare allarmismi inutili, la sicurezza dei bambini è sempre stata garantita grazie a studi e rilievi portati avanti da tecnici specializzati. Certo, se siamo colpiti da eventi straordinari è difficile dire cosa potrebbe succedere, ma nel caso chiuderemmo scuole e palestre per tempo». Ma allora come stanno le cose?
«Due anni fa ha iniziato a piovere dentro la palestra ed abbiamo valutato di cambiare la guaina basandoci sulla documentazione depositata in Comune dalla ditta che aveva eseguito i lavori. Negli anni ’70. A giungo, a scuola chiusa e ponteggio montato, i tecnici sono saliti sul tetto ed hanno visto che quanto scritto sulla carta è molto diverso dalla reale esecuzione dei lavori». Insomma, la ditta avrebbe presentato un progetto per poi fare altro.
«E noi non potevamo saperlo, tutto è partito dalle infiltrazioni. Certo non possiamo spendere cifre folli per fare dei rilievi che, in teoria, si possono eseguire anche sulla carta. Nel momento in cui lo abbiamo scoperto, non abbiamo esitato e la palestra sarà messa in sicurezza totalmente».
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