bondeno
Nuova viabilità, il rebus dei costi
Zagni: le spese per la bretella a carico di chi costruirà la Cispadana
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BONDENO. Le cose sul discorso bretella e viabilità non starebbero come sono state spiegate in questi giorni da vari esponenti politici e non. Ne è convinto Nelson Zagni, del coordinamento “No Cispadana”. Il quale, infatti, vuole «fare chiarezza. Dato che – spiega – purtroppo, nonostante sia passata una decina di anni, in molti non hanno compreso o voluto comprendere il vero stato del progetto, che ha subito alcune modifiche riguardanti l'autostrada».
Anche se la bretella di collegamento «tra Bondeno e Pilastrello – tiene a precisare l’esponente ambientalista – non è stata spostata di un millimetro». Nessuno, fin qui, ha capito bene chi dovrà pagarla. Ne è convinto lo stesso Zagni: «Le spese per fare la bretella sono a carico di chi costruirà l'autostrada. Quindi, Comune e Regione non c'entrano niente dal punto di vista economico. Ovvio che, essendo una infrastruttura “regionale”, il tracciato lo decide la Regione stessa, ma la realizzazione e l'investimento sono a carico delle società private: la Brennero in primis, la quale viene definita privata – osserva Zagni – ma è all'80% a capitale pubblico».
Venendo al fronte locale: «Il Comune – dice Zagni – spenderà 2 milioni per fare il ponte di Borgo Scala, oltre a 1,4 milioni per una strada di collegamento di circa un chilometro: allora, perché non si tenta di fare un accordo, tramite la Regione, con Arc (Autostrada regionale Cispadana; ndr)? Facendo il ponte e la strada, da via Virgiliana fino a via provinciale, nella stessa posizione della prevista bretella (più ad ovest dell’attuale circonvallazione “urbana”; ndr), dato che le spese grossomodo sarebbero le medesime, piuttosto che realizzare il tutto a Borgo Scala».
Se poi verrà realizzata l'autostrada, «Arc rimborserà il Comune per il tratto già realizzato della bretella. In questo modo - dice Zagni - è anche possibile che l'operazione al Comune arrivi a non costare niente o quasi, a giochi fatti, accordando il rimborso con Arc».
I tempi sono ristretti, ma in fondo il nuovo ponte ancora non esiste. (mi.pe.)
Anche se la bretella di collegamento «tra Bondeno e Pilastrello – tiene a precisare l’esponente ambientalista – non è stata spostata di un millimetro». Nessuno, fin qui, ha capito bene chi dovrà pagarla. Ne è convinto lo stesso Zagni: «Le spese per fare la bretella sono a carico di chi costruirà l'autostrada. Quindi, Comune e Regione non c'entrano niente dal punto di vista economico. Ovvio che, essendo una infrastruttura “regionale”, il tracciato lo decide la Regione stessa, ma la realizzazione e l'investimento sono a carico delle società private: la Brennero in primis, la quale viene definita privata – osserva Zagni – ma è all'80% a capitale pubblico».
Venendo al fronte locale: «Il Comune – dice Zagni – spenderà 2 milioni per fare il ponte di Borgo Scala, oltre a 1,4 milioni per una strada di collegamento di circa un chilometro: allora, perché non si tenta di fare un accordo, tramite la Regione, con Arc (Autostrada regionale Cispadana; ndr)? Facendo il ponte e la strada, da via Virgiliana fino a via provinciale, nella stessa posizione della prevista bretella (più ad ovest dell’attuale circonvallazione “urbana”; ndr), dato che le spese grossomodo sarebbero le medesime, piuttosto che realizzare il tutto a Borgo Scala».
Se poi verrà realizzata l'autostrada, «Arc rimborserà il Comune per il tratto già realizzato della bretella. In questo modo - dice Zagni - è anche possibile che l'operazione al Comune arrivi a non costare niente o quasi, a giochi fatti, accordando il rimborso con Arc».
I tempi sono ristretti, ma in fondo il nuovo ponte ancora non esiste. (mi.pe.)
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