Colpi di cannoncini contro i volatili Lunghe notti insonni
Codigoro, metodo usato dagli agricoltori a tutela della frutta I residenti in zona insorgono: non ne possiamo più
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CODIGORO. Un boato improvviso irrompe nel cuore della notte, spezzando il sonno di quei residenti che dopo aver trascorso altre notti in bianco, hanno reso pubblico il loro disagio. «Si sentono delle cannonate, una attaccata all'altra, - racconta Giovanni Cavicchioli, un residente nei pressi della stazione ferroviaria - ma non si capisce bene quale sia la provenienza. Cominciano a mezzanotte e vanno avanti almeno fino alle 3».
Secondo le informazioni raccolte in via Scarlatti, c’è chi in zona si sveglia di soprassalto, senza più riuscire a chiudere occhio, vuoi per lo spavento, vuoi per il prolungato disturbo acustico provocato probabilmente da quelli che in gergo si chiamano cannoni anti-grandine o antistorno.
Generalmente si tratta di dispositivi impiegati dagli agricoltori, soprattutto nei vigneti, per impedire ai volatili di danneggiare i raccolti o di annientare acini e frutti. In un’area di Codigoro che si estende tra la stazione ferroviaria, la cosiddetta zona “ex-Colombani” e l’impianto idrovoro del Consorzio di Bonifica, diversi sono i residenti che lamentano rumori molesti notturni provocati da quelli che «apparentemente sembrano botti da fuochi d’artificio o spari, ma troppo frequenti», riferisce un uomo nell’area di servizio del gas metano. Intorno alla problematica non risulta che al Comune siano pervenute segnalazioni, come spiegano il comandante della Polizia Municipale Luciano Ranieri ed il sindaco Alice Sabina Zanardi, dopo una verifica congiunta con l’Urp ed il servizio tecnico. « Come in altre occasioni interviene il sindaco Alice Zanardi - - invito a fare le segnalazioni agli uffici comunali, dove troveranno risposte pronte e competenti e se c’è bisogno di intervenire, si provvede così da trovare le giuste soluzioni». Anche il comandante Luciano Ranieri assicura che «se arrivano segnalazioni, noi andiamo a verificare per individuare i responsabili. Talvolta si risolve con una diffida. Il rispetto delle regole vale per tutti».
Katia Romagnoli
Secondo le informazioni raccolte in via Scarlatti, c’è chi in zona si sveglia di soprassalto, senza più riuscire a chiudere occhio, vuoi per lo spavento, vuoi per il prolungato disturbo acustico provocato probabilmente da quelli che in gergo si chiamano cannoni anti-grandine o antistorno.
Generalmente si tratta di dispositivi impiegati dagli agricoltori, soprattutto nei vigneti, per impedire ai volatili di danneggiare i raccolti o di annientare acini e frutti. In un’area di Codigoro che si estende tra la stazione ferroviaria, la cosiddetta zona “ex-Colombani” e l’impianto idrovoro del Consorzio di Bonifica, diversi sono i residenti che lamentano rumori molesti notturni provocati da quelli che «apparentemente sembrano botti da fuochi d’artificio o spari, ma troppo frequenti», riferisce un uomo nell’area di servizio del gas metano. Intorno alla problematica non risulta che al Comune siano pervenute segnalazioni, come spiegano il comandante della Polizia Municipale Luciano Ranieri ed il sindaco Alice Sabina Zanardi, dopo una verifica congiunta con l’Urp ed il servizio tecnico. « Come in altre occasioni interviene il sindaco Alice Zanardi - - invito a fare le segnalazioni agli uffici comunali, dove troveranno risposte pronte e competenti e se c’è bisogno di intervenire, si provvede così da trovare le giuste soluzioni». Anche il comandante Luciano Ranieri assicura che «se arrivano segnalazioni, noi andiamo a verificare per individuare i responsabili. Talvolta si risolve con una diffida. Il rispetto delle regole vale per tutti».
Katia Romagnoli
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