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Fermo pesca da lunedì. Ma il pesce fresco ci sarà

Fermo pesca da lunedì. Ma il pesce fresco ci sarà

Barche attraccate per la marineria di Porto Garibaldi fino al 10 settembre. L’obiettivo è quello di ripopolare i fondali. Comunque aperto il mercato ittico  

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PORTO GARIBALDI. Pescherecci attraccati in porto da Trieste ad Ancona sino al 10 settembre prossimo per 42 giorni complessivi di stop alle attività di pesca in mare, con l'obiettivo, secondo le norme comunitarie recepite dalla normativa nazionale, di ripopolare i fondali. Durante il fermo pesca «le barche andranno in cantiere - spiega Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca -, per effettuare lavori periodici, che vanno dalla manutenzione del legno a quella dei verricelli, dalla tinteggiatura, a tutti i collaudi previsti per legge. Entro domani mattina (oggi, ndr) dobbiamo consegnare la documentazione, comprese licenza di pesca, dati della barca, ruolino di bordo e libretto del carburante alla capitaneria». Fino a ieri nelle reti dei pescatori di Porto Garibaldi sono finiti gamberi, seppie, canocchie, mazzancolle, specie ittiche proprie del periodo, anche se i quantitativi continuano a scarseggiare, ma da lunedì il pesce fresco arriverà prevalentemente dalla costa marchigiana, da San Benedetto del Tronto in giù. Nel frattempo il Mercato Ittico, gestito dalla stessa Cooperativa Piccola e Grande Pesca «continuerà ad essere operativo dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 16, per l’asta del pescato catturato con le reti da posta - precisa Ariberto Felletti -, cioè per il pesce azzurro».

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Dal 28 agosto al 10 ottobre scatterà invece il fermo pesca per i pescherecci del Medio Adriatico, provvedimento che esaurirà i propri effetti il 31 ottobre prossimo nel tratto tirrenico da Livorno ad Imperia. Nel frattempo, prima della pausa estiva, il Senato, con un intervento che va ad implementare il fondo di 11 milioni di euro già approvato con la Legge di stabilità, del dicembre scorso, ha stanziato nei giorni scorsi 7 milioni di euro per le indennità da erogare ai pescherecci.

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Le risorse a disposizione degli indennizzi per il fermo pesca passano così a 18 milioni di euro, a favore del personale imbarcato. Per gli armatori è invece stato confermato il fondo comunitario del Feamp (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi), di circa 9 milioni di euro. Risorse importanti che dovranno però soddisfare esigenze reali, concrete ed immediate dei pescatori, che interrompendo le loro attività, esercitano il diritto ad un adeguato indennizzo rispetto ai mancati guadagni. Sino a metà settembre intanto l'aperitivo del venerdì sera con i pescatori, nella cornice del Mercato ittico di Porto Garibaldi, sarà un’occasione «per scoprire da vicino un lavoro duro, di sacrifici e di sudore, fatto anche di tanta passione per il mare - conclude il presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca -. I pescatori in pensione racconteranno ai turisti aneddoti e storie di mare, mentre noi più giovani in cucina prepareremo la frittura con alici, sarde e triglie pescate dai colleghi marchigiani». Un aperitivo dalle 19 alle 21, condiviso con i pescatori della marineria di Porto Garibaldi, con pesce fresco, per un tuffo tra gli antichi mestieri del mare, grazie ai racconti di una volta e alle visite guidate sui pescherecci.

Katia Romagnoli
 

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