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NORME STRADALI

Guida con il cellulare, calano le multe. «Ora più controlli»

Controlli della Polizia municipale
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Controlli della Polizia municipale

A sorpresa quest’anno meno sanzioni dei Vigili urbani. La comandante Trentini: comportamenti pericolosi

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FERRARA. Il giro di vite sugli smartphone alla guida, imposto dalle modifiche del Codice della strada in fase di approvazione, avrà un notevole impatto sugli automobilisti ferraresi. Gli ultimi dati disponibili, infatti, a dispetto di quanto suggerirebbe una semplice osservazione dei comportamenti quotidiani e in controtendenza rispetto al dato nazionale, indicano addirittura una tendenza alla diminuzione delle sanzioni per quest’abitudine che viene bollata come tra le più pericolose in assoluto per la sicurezza stradale. In tutto il 2016, infatti, le multe elevate per uso di telefonino alla guida da parte della Polizia municipale sono risultate 228, mentre il dato aggiornato ai giorni scorsi, per quanto riguarda il 2017, è sorprendentemente basso: appena 80 multe. Di questo passo si chiuderà sicuramente con un saldo fortemente in diminuzione anno su anno. Sono diventati più coscienziosi gli automobilisti ferraresi o gli agenti hanno allentato la presa?

«Posso dire che non abbiamo aspettato le nuove direttive per concentrare l’attenzione su questo tipo di comportamento, effettivamente pericoloso perché distrae il conducente - afferma Laura Trentini, comandante della Polizia municipale - In generale viene riscontrato un aumento di questa infrazione, certamente i richiami a controlli ancora più accurati saranno da noi tenuti in considerazione». S’inaspriranno anche le sanzioni, visto che il testo della nuova legge in discussione alla Camera prevede la sospensione della patente già alla prima infrazione (fino a 3 mesi, in caso di recidiva fino a 6) e il forte appesantimento delle multe, da 322 a 1.294 euro subito e da 644 a 2.5588 euro per chi viene preso la seconda volta. Tra le indicazioni del decreto Minniti sulla sicurezza, alla base di questa stretta, c’è anche un maggior controllo sull’utilizzo delle cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori. «In effetti abbiamo l’impressione che molti utenti non abbiano chiaro l’obbligatorietà di questo comportamento - è sempre la comandante Trentini a parlare - Le infrazioni di questo tipo da noi registrate non sono comunque frequentissime, anche perché in area urbana circolano prevalentemente automobili con meno di tre persone a bordo».

L’ultimo capitolo delle novità introdotte dalla direttiva Minniti riguarda i dispositivi di controllo della velocità, cioè gli autovelox, che sono divisi in tre categorie ognuna delle quali è disciplinata in maniera diversa. «A noi interessava in maniera particolare un aspetto tecnico - sottolinea Trentini - cioè la frequenza di revisione dei dispositivi mobili: in assenza di norme precise ci eravamo orientati sulla revisione annuale, e con sollievo abbiamo trovato conferma di questa scelta nella direttiva». Si tratta di una cattiva notizia per i ferraresi che infrangono i limiti di velocità e si ritrovano “beccati” dai vari velox e laser, in quanto viene cancellato un appiglio, altrove molto enfatizzato, per eventuali ricorsi contro le sanzioni. Non riguardano la città, invece, le disposizioni sugli autovelox fissi, poiché la scelta della Polizia municipale è stata di non utilizzarli.
Stefano Ciervo
 

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