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Guida con il cellulare calano le multe «Ora più controlli»

Guida con il cellulare calano le multe «Ora più controlli»

A sorpresa quest’anno meno sanzioni dei Vigili urbani La comandante Trentini: comportamenti pericolosi

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Gli autovelox non hanno l’obiettivo di consentire ai Comuni di fare cassa, ma di ridurre la pericolosità stradale; per questo la loro collocazione dev’essere attentamente valutata dalla Prefettura. È questa la filosofia del decreto Minniti. La sua traduzione in pratica, in una realtà come quella ferrarese, è però piuttosto complicata. La suddivisione in tre categorie degli apparecchi di misurazione della velocità è un primo passaggio: l’obbligo di valutazione da parte della Prefettura riguarda solo i dispositivi fissi, cioè le telecamere-velox o i Tutor, ad esclusione degli Speed check arancioni. Questi ultimi sono infatti considerate postazioni temporanee di controllo della velocità, in quanto sono in funzione solo con accanto una pattuglia delle forze dell’ordine che inserisca la telecamera e l’attivi. Ricadono invece nelle nuove competenze prefettizie i Tutor della Provincia. Scarsa incidenza avrà anche la sentenza della Cassazione che rende non obbligatoria la presenza del cartello di avvertimento prima del velox: «Lo manterremo ugualmente» promette Trentini (Municipale).

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