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i free-vax: aiuti a chi rischia l’espulsione dall’asilo 

«Dati riservati sugli studenti»

«Dati riservati sugli studenti»

La dirigente Gaiani: non daremo informazioni sui non vaccinati

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Come si comporteranno i dirigenti scolastici ferraresi di fronte all’obbligo di segnalazione delle famiglie non disposte a vaccinare i loro figli? «Certo si tratta di un impegno aggiuntivo che, ci auguriamo, sia al più presto regolamentato a un protocollo tra Miur e ministero della Salute - dice Maria Gaiani, dirigente della “De Pisis” e segretaria Snals - Non abbiamo ancora capito in che modo dovremo richiedere la documentazione a tutte le famiglie, si tratta in certi casi di documenti molto vecchi. Di sicuro, dal punto di vista etico, dovremo tutelare al massimo la riservatezza delle famiglie che non vorranno rispettare il nuovo obbligo. Voglio essere chiara sul punto: non saranno diffuse informazioni sullo stato di vaccinazione dei ragazzi, nemmeno su richiesta dei genitori». L’intento di evitare la “caccia all’untore” è evidente.

I free-vax, che hanno esordito pubblicamente l’altra sera anche a Ferrara con una manifestazione piuttosto partecipata, non mollano la presa: «In questa fase - sottolinea il portavoce Luca Teodori - ci concentreremo sull’informazione, anzitutto ai genitori dei bambini 0-6 anni che non vogliono firmare l’impegno alla vaccinazione, sfidando l’espulsione dall’asilo. Ma anche sull’efficacia di molti vaccini».

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