La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Vaccini, sarà una corsa a scaglioni

Vaccini, sarà una corsa a scaglioni

Oltre 2mila i bambini e ragazzi che dovranno assumere le dosi per raggiungere la “copertura” richiesta dalla legge

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Sarà una corsa impegnativa ma a tappe. L’approvazione definitiva del decreto vaccini, con le modifiche introdotte dopo il primo sì, ha consegnato nelle mani del ministero della Salute, delle Regioni e delle Asl il testo-guida per le 10 vaccinazioni obbligatorie per i ragazzi da 0 a 16 anni. Tenendo conto del periodo assorbito dall’attività parlamentare che per l’esame del provvedimento si è protratta fino a venerdì scorso e della data di apertura delle scuole, fissata per il 15 settembre, di tempo per impostare il richiamo dei bambini e ragazzi non ne è rimasto tantissimo.

La legge non impone l’obbligo di vaccinazione entro l’avvio del nuovo anno scolastico, perché è sufficiente consegnare l’atto di prenotazione dell’appuntamento fissato con l’Asl anche se si tratta di una data successiva al 15 settembre. Chi presenta l’autocertificazione avrà tempo fino al 10 marzo 2018 per confermare l’avvenuta vaccinazione.

L’azienda sanitaria locale ha già provveduto stimare il numero di bambini e ragazzi che dovrebbero assumere le dosi in provincia. «Per ora abbiamo un ordine di grandezza - spiega il direttore del Servizio di Igiene Pubblica, Aldo De Togni, che in questi giorni esercita anche le funzioni di direttore del Dipartimento di Sanità pubblica - il dato è compreso fra i 2.000 e i 2.400 richiami e include non vaccinati e vaccinati (ma non per tutte le dosi prescritte). Non si tratta di un numero enorme, ma richiederà un’organizzazione idonea per accogliere l’utenza ed effettuare le vaccinazioni in modo da esaurire i flussi in un tempo ragionevole».

Una campagna di questo tipo richiederà un’intensificazione dell’attività degli ambulatori. «La dottoressa Marisa Cova, del Servizio Vaccinazioni, ha iniziato a lavorare su questo aspetto da tempo - prosegue De Togni - Quindi non arriviamo alla scadenza impreparati». È prevista la modifica dei turni di apertura degli ambulatori e l’eventuale aumento delle sedi nelle quali possono essere eseguite le somministrazioni. «Le famiglie saranno avvisate e invitate negli ambulatori in base a un calendario scaglionato - annuncia il dirigente Asl - Cerchiamo di evitare l’intasamento del servizio e i conseguenti disagi per l’utenza».

La campagna di vaccinazione sarà eseguita anche nelle altre province dell’Emilia Romagna, Regione che in materia ha fatto da battistrada. L’ente uniformerà le modalità organizzative e domani in un vertice a Bologna si inizieranno a definire i dettagli, dalle risposte da dare alle famiglie (obiettori compresi) alle procedure per gli inviti. «Sciolti questi nodi potremo partire e saremo pronti già ad agosto - conclude De Togni - la riorganizzazione del servizio messa in cantiere ci potrebbe consentire di affrontare l’impegno con maggiore tranquillità. Ma si tratta comunque di un traguardo che richiederà risorse e una buona organizzazione». (gi.ca.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google