Nuovo quartiere Specchi: meno case ma più grandi
La prossima settimana vertice per il progetto definitivo: negozi sportivi e ciclabili Ormai completata la bonifica del corpo centrale, ora si passa alla demolizione
FERRARA. Il cantiere del Palazzo degli Specchi prosegue speditamente verso le prime demolizioni del corpo centrale, quello destinato ad ospitare il complesso di social housing cuore della riqualificazione, che sono in programma per la prossima settimana. Nei giorni scorsi si è lavorato ancora sulla bonifica e la disinfezione dei rottami in metallo, ormai conclusa, ed è stata concentrata l’attenzione sui pavimenti, che vanno ridotti al grezzo prima della demolizione.
La prossima settimana sarà però importante anche per l’articolazione del progetto definitivo del nuovo quartiere Corti di Medoro, perché di questo si tratta, che sorgerà al posto del corpo centrale dell’ex direzionale. «Si tratta di un nuovo quartiere a tutti gli effetti, in quanto sarà dotato di piste ciclabili, percorsi pedonali e di una piazza destinata a diventare il punto di riferimento della comunità - sottolinea Diego Carrara, direttore dell’Acer - Dobbiamo al proposito passare dal progetto preliminare a quello definitivo, che recepirà anche le indicazione raccolte attraverso le indagini di mercato di questi mesi sulla richiesta di appartamenti sociali. È probabile che si vada verso una riduzione del numero degli alloggi con un incremento però della dimensione almeno di una parte delle unità immobiliari. Stiamo anche pensando di riservarne una quota agli studenti». Il nuovo quartiere dovrebbe ospitare, a regime, 7-800 persone tra residenti e occupanti di negozi e uffici: l’ipotesi più gettonata è che si passi dagli oltre 260 appartamenti ipotizzati finora a 230-240, con dimensioni variabili tra 40 e 90-100 metri quadrati.
Investire, la sgr incaricata di condurre l’operazione riqualificazione e che gestisce il Fondo Ferrara social housing, ha incaricato uno studio trevigiano della progettazione definitiva, che dovrebbe essere conclusa entro la fine dell’anno. Rispetto al rendering reso noto al momento della firma dell’accordo per il Fondo, ci sarà anche qualche ritocco alle facciate e una maggior definizione del target della fascia al piano terra, costituita essenzialmente da negozi. Vista la vocazione sportiva della zona, che ospita piscina, palasport e palestre, è probabile la nascita di un polo commerciale orientato sullo sport. Ormai prossima anche l’assegnazione della progettazione per la parte pubblica del quartiere, con il nuovo comando dei Vigili urbani e una biblioteca. (s.c.)
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