«Il futuro del territorio è anche nel Parco unico»
Codigoro, la legge realtà entro la fine dell’anno: manca il passaggio al Senato Il deputato Borghi: siamo ottimisti, la volontà è quella di arrivare alla conclusione
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CODIGORO . «Entro la fine dell’anno la legge delega di riforma sui parchi sarà approvata ed entro la fine del 2018, il Parco Interregionale del Delta del Po sarà una realtà». Ne è certo il deputato, Enrico Borghi, relatore della legge di riforma che finora ha fatto la spola tra Camera dei Deputati e Senato.
«La volontà politica – afferma il deputato lombardo – espressa dai ministeri competenti del Turismo e dell’Ambiente così come dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, di giungere ad una positiva definizione, consente di manifestare ottimismo sulla positiva conclusione dell’iter ormai pluriennale, del progetto di legge di riforma dei Parchi». Queste rassicuranti dichiarazioni sono state rilasciate dal deputato Pd a margine di un convegno sul tema “Delta del Po. Nuove opportunità tra parco unico ed aree interne”, organizzato ieri a Codigoro ed effettuato presso la sala conferenze del Palazzo del Vescovo in Riviera Cavallotti.
Al tavolo erano presenti, oltre al sindaco, Alice Zanardi, a fare gli onori di casa, l’onorevole ferrarese, Alessandro Bratti e la consigliera regionale, Marcella Zappaterra, delegata per la Regione a seguire il progetto naturalistico ambientale Mab Unesco.
Una legge, ha ancora detto Borghi, «molto innovativa con riguardo all’attenzione posta per consentire un effettivo sviluppo socio-economico dei territori deltizi. Con la vera novità costituita dalla ricerca dell’effettivo accordo sull’impianto e le finalità del decreto attuativo, passaggio dirimente, senza il quale è previsto che le norme non possano dispiegare appieno la loro efficacia. Ed il parco interregionale non decollerebbe». Un altro elemento di innovazione, ha quindi spiegato ad una folta ed attenta platea costituita anche da numerosi sindaci del territorio, da operatori economici, associazioni del settore ambientale e nautico e tanta gente, «è costituito dalla sinergia che sarà salvaguardata tra gli interventi previsti dalla legge di riforma ed i programmi già avviati a livello territoriale come quello relativo al Mab Unesco e l’altro del Basso Ferrarese».
Ma sul cruciale passaggio al Senato, Borghi è molto ottimista «in quanto il contenuto della legge delega è largamente condiviso e con la commissione di riferimento, i contatti sono frequenti e proficui». Inoltre, «il Pd ha espresso ripetutamente la volontà di andare fino in fondo per dare al Paese una nuova legge innovativa ed al passo con i tempi». L’apertura di lavori è stata effettuata dal sindaco Zanardi cheha sottolineato «la necessità di dare un futuro a questo territorio attraverso azioni ed interventi che possano aiutare le comunità deltizie, protagoniste nello scrivere il loro destino, attraverso un modello di sviluppo sostenibile economico territoriale convincente». Integrando però, ha sottolineato, «gli interventi già programmati e finanziati, come il progetto per il Basso ferrarese, che vede stanziati oltre 7 milioni di euro in diversi settori».
Piergiorgio Felletti
«La volontà politica – afferma il deputato lombardo – espressa dai ministeri competenti del Turismo e dell’Ambiente così come dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, di giungere ad una positiva definizione, consente di manifestare ottimismo sulla positiva conclusione dell’iter ormai pluriennale, del progetto di legge di riforma dei Parchi». Queste rassicuranti dichiarazioni sono state rilasciate dal deputato Pd a margine di un convegno sul tema “Delta del Po. Nuove opportunità tra parco unico ed aree interne”, organizzato ieri a Codigoro ed effettuato presso la sala conferenze del Palazzo del Vescovo in Riviera Cavallotti.
Al tavolo erano presenti, oltre al sindaco, Alice Zanardi, a fare gli onori di casa, l’onorevole ferrarese, Alessandro Bratti e la consigliera regionale, Marcella Zappaterra, delegata per la Regione a seguire il progetto naturalistico ambientale Mab Unesco.
Una legge, ha ancora detto Borghi, «molto innovativa con riguardo all’attenzione posta per consentire un effettivo sviluppo socio-economico dei territori deltizi. Con la vera novità costituita dalla ricerca dell’effettivo accordo sull’impianto e le finalità del decreto attuativo, passaggio dirimente, senza il quale è previsto che le norme non possano dispiegare appieno la loro efficacia. Ed il parco interregionale non decollerebbe». Un altro elemento di innovazione, ha quindi spiegato ad una folta ed attenta platea costituita anche da numerosi sindaci del territorio, da operatori economici, associazioni del settore ambientale e nautico e tanta gente, «è costituito dalla sinergia che sarà salvaguardata tra gli interventi previsti dalla legge di riforma ed i programmi già avviati a livello territoriale come quello relativo al Mab Unesco e l’altro del Basso Ferrarese».
Ma sul cruciale passaggio al Senato, Borghi è molto ottimista «in quanto il contenuto della legge delega è largamente condiviso e con la commissione di riferimento, i contatti sono frequenti e proficui». Inoltre, «il Pd ha espresso ripetutamente la volontà di andare fino in fondo per dare al Paese una nuova legge innovativa ed al passo con i tempi». L’apertura di lavori è stata effettuata dal sindaco Zanardi cheha sottolineato «la necessità di dare un futuro a questo territorio attraverso azioni ed interventi che possano aiutare le comunità deltizie, protagoniste nello scrivere il loro destino, attraverso un modello di sviluppo sostenibile economico territoriale convincente». Integrando però, ha sottolineato, «gli interventi già programmati e finanziati, come il progetto per il Basso ferrarese, che vede stanziati oltre 7 milioni di euro in diversi settori».
Piergiorgio Felletti
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