La Nuova Ferrara

Ferrara

Scatti di stipendio Unife, sì con riserva

Scatti di stipendio Unife, sì con riserva

Via libera al regolamento che fissa i requisiti per gli aumenti Il rettore: siamo stati inclusivi e sono possibili miglioramenti  

3 MINUTI DI LETTURA





Unife ha approvato il regolamento sugli scatti di stipendio per professori e ricercatori, con l’impegno da parte del rettore di sottoporlo al personale, entro la fine dell’estate, per eventuali «modifiche e miglioramenti». «Abbiamo fatto la scelta politica di essere molto meno restrittivi e più inclusivi - ha dichiarato il rettore Giorgio Zauli - Ciò nonostante abbiamo ritenuto che il testo possa essere emendato a seguito di una consultazione di tutti i docenti che avrà luogo nei prossimi due mesi».

La scorsa settimana è stata approvata anche la bozza di regolamento generale che, dopo una valutazione da parte dei docenti e l’approvazione definitiva da parte dell’ateneo, prevista per l’autunno, dovrà essere sottoposta al ministero per l’ultimo ok. Si tratta di due passaggi delicati per Unife, per i quali si annuncia un dibattito, almeno per alcuni aspetti, acceso. In particolare il documento sugli scatti stipendiali ha fatto due passaggi con voto in Senato accademico, consesso nel quale si è registrato mercoledì 19 luglio un dibattito piuttosto animato sui requisiti richiesti da Unife per l’attribuzione degli scatti di stipendio ai docenti. La normativa precedente prevedeva un adeguamento automatico; la riforma Gelmini, che sta andando a regime, ha invece assegnato la competenza agli atenei che si devono dotare di un apposito regolamento. Il documento è stato messo a punto da un’apposita commissione interna e valutato due volte in Senato accademico. Il terzo passaggio, quello previsto per l’autunno, dovrebbe essere quello definitivo nelle previsioni di Zauli. C’è da dire che il metodo adottato (approvazione del testo-base e poi parola ai docenti) non ha lasciato tutti soddisfatti nei dipartimenti universitari, come pure alcuni aspetti inseriti nei criteri di valutazione, in particolare l’obbligo per il personale di presentare almeno due lavori di ricerca in un triennio validi per la valutazione di qualità dell’ateneo e visionabili dagli ispettori dell’Anvur, l’organismo che emette il giudizio sulla qualità della produzione delle università italiane. Un’altra novità che sta facendo discutere in ateneo è il valore attribuito ai procedimenti disciplinari a carico di professori e ricercatori per la decisione che la commissione competente dovrà assumere sul riconoscimento degli scatti stipendiali, oltre al rilievo attribuito al giudizio, se negativo, formulato dagli studenti sull’attività didattica del richiedente.

Punti sui quali in Unife non sembra essersi coagulato un consenso generale. Per il resto il regolamento di fatto sottopone l’attività generale del professore/ricercatore, compresi gli aspetti gestionali (come la presenza alle sedute del Consiglio di dipartimento), ad una sorta di controllo quantitativo e di qualità. Zauli avrebbe già fatto capire che su alcuni criteri (il peso del richiamo disciplinare, ad esempio, e la richiesta di conferire i propri lavori di ricerca per l’eventuale valutazione dell’Anvur) vorrebbe mantenere la linea già passata in Senato accademico. E anche che il dibattito su un testo già votato non nasconderebbe una volontà di prevaricazione ma l’esigenza di evitare una discussione troppo dispersiva. Insomma i dipartimenti potranno far sentire la loro voce. (gi.ca.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google