Esplode una condotta Pontelagoscuro allagata
di Gian Pietro Zerbini
Tolta l’acqua per consentire di riparare un tubo lungo un chilometro e largo mezzo metro La rottura ha provocato notevoli disagi per ore a molte famiglie del paese e in città
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Sembrava un torrente montano in piena, inesauribile, che come un corso d’acqua carsico emergeva dal sottosuolo allagando strade, scantinati e garage. La zona centrale di Pontelagoscuro sembrava ieri mattina poco prima di mezzogiorno e un paio d’ore dopo una piccola succursale di Venezia. Questo fenomeno, che anomalo ormai non lo è più, si è verificato in seguito alla rottura di una grossa condotta idrica in viale Savonuzzi, dall’altra parte della strada dall’ingresso del centro sociale “Il Quadrifoglio” a pochi passi dalle scuole, dal centro civico e da Piazza Buozzi. Erano le 11.40. Una tubatura, come hanno spiegato i tecnici di Hera, della lunghezza di circa un chilometro - che passa nel sottosuolo di buona parte del centro della frazione ferrarese - risalente agli anni Cinquanta del secolo scorso e dal ragguardevole diametro di quasi mezzo metro (450 millimetri per la precisione). Un struttura ancora costruita in cemento e amianto che all’improvviso ha fatto crac, lacerando con un’esplosione anche la superficie che la sovrastava ad una pressione di circa 2 atmosfere e mezzo. Il boato è stato avvertito da molti vicino che hanno visto zampillare l’acqua ad un’altezza di un paio di metri e per questo in pochi minuti è arrivata sul posto una squadra di ponto intervento dei tecnici di Hera. Visto l’entità della perdita, per evitare colpi di ariete, i tecnici hanno lentamente chiuso le valvole regolano l’afflusso dell’acqua e per alcune ore molte utenze non hanno avuto l’acqua, purtroppo proprio nell’ora in cui si stava preparando per il pranzo domenicale. Anche in città la chiusura di una condotta idrica così grande ha provocato disagi con una perdita di pressione soprattutto nei piani più alti. Intanto a Pontelagoscuro sono arrivate i vigili del fuoco entrati in azione quando è stata interrotta la spinta propulsiva dell’acqua e con le motopompe hanno aiutato i cittadini a sgomberare dall’acqua le abitazioni e i garage, che in alcuni casi aveva raggiunto anche i cinquanta centimetri creando danni a strutture ed oggetti che si trovavano all’interno. Oltre un centinaio le famiglie e le attività commerciali interessate da questa improvvisa inondazione. Per consentire le operazioni di rimozione dell’acqua viale Savonuzzi è stato chiuso al traffico con l’intervento di carabinieri della locale stazione e dei vigili urbani. Alle ore 15 sono iniziate le operazione di scavo di Hera per riparare il guasto. Due grosse ruspe e un camion per trasportare i detriti rimossi sono serviti per arrivare ad individuare la rottura del tubo che verrà definitivamente sostituto con un uovo giunto lungo sei metri questa volta in materiale Pvc più resistente e con meno fragilità rispetto all’esistente tubatura in cemento e amianto. Oggi, assicurano da Hera, il problema sarà risolto ma è un nuovo caso che mostra come la rete idrica ferrarese sia davvero colabrodo.
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