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bregola (articolo 1) 

«Il Comune non venda le azioni Hera»

«Il Comune non venda le azioni Hera»

Il consigliere governativo Luigi Marattin sollecita il Comune a vendere le azioni Hera per risolvere un conflitto d’interessi (i Comuni affidano i servizi) e aumentare gli investimenti. I bersaniani...

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Il consigliere governativo Luigi Marattin sollecita il Comune a vendere le azioni Hera per risolvere un conflitto d’interessi (i Comuni affidano i servizi) e aumentare gli investimenti. I bersaniani di Articolo 1 non ci stanno: «Proposta paradossale», dice Irene Bregola a nome del coordinamento provinciale, perché le azioni sono in larga parte vincolate da un patto di sindacato e potrebbero essere vendute solo ad un altro Comune. «Non è difficile comprendere - prosegue Bregola - che l’oggetto della discussione non riguarda semplicemente il recupero nell’immediato di risorse significative, ma allude ad un’assicurazione sul futuro che coinvolge centinaia di lavoratori e la possibilità stessa di decidere come gestire diversi servizi. Vendere ora, come accadde nel 2013 quando si realizzò un incasso non certo massimizzante, significherebbe non solo ignorare il corso del titolo in costante crescita, ma compiere un atto i cui effetti finanziari si esaurirebbero nella contingenza e senza significativi benefici per l’esposizione debitoria comunale». Non bisogna rinunciare alle facoltà decisionali in Hera, conclude Articolo 1, proprio in scadenza dei contratti di servizio: nel 2011 venne bocciato il referendum che imponeva l’obbligatorietà della gara.

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