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Ai Lidi, nuova vita per la clinica costruita e mai aperta

Ai Lidi, nuova vita per la clinica costruita e mai aperta

A Spina l’edificio da anni in abbandono potrebbe diventare un albergo Tomasi: presentato un piano risanamento per ripristinare l’immobile

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LIDO SPINA. Da luogo di degrado e abbandono ad albergo. Sembra vicina una svolta per l’ex-clinica ospedaliera costruita nel 1993 a Lido Spina e mai inaugurata. Attorniata da imponenti pini domestici, oggetto di una potatura straordinaria, dopo i recenti eventi atmosferici che hanno messo a dura prova i lidi, la struttura che occupa una superficie lorda di 2392 metri quadri (mille metri quadri quella coperta), è avviata ad un significativo progetto di riqualificazione e ristrutturazione. La conferma arriva da Ted Tomasi, del gruppo Tomasi Tourism, che aveva rilevato la struttura all’inizio degli anni 2000, dopo il fallimento della società che l’aveva realizzata. In questi 23 anni di letargo, l’ex-clinica ortopedica, ideata a suo tempo per le terapie riabilitative, dotata di 30 stanze su tre piani fuori terra con zona mensa, ristorante e palestra e ambulatori, è purtroppo stata oggetto di ripetute incursioni vandaliche.

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«A marzo abbiamo presentato al Comune un progetto di risanamento - spiega Ted Tomasi -, sulla base di indirizzi dell’amministrazione e questo è uno degli interventi di riqualificazione in cantiere, senza consumo di suolo. Il progetto è rimasto in sospeso - prosegue Tomasi - per via delle ormai imminenti elezioni comunali, ma ora speriamo che possa approdare in consiglio comunale, soprattutto per il grande interesse pubblico che riveste». Il rumore dei passi tra i corridoi bui e vuoti spezza il silenzio desolante che regna tra le stanze già attrezzate, addirittura con i sanitari. I pavimenti, i termosifoni, il parquet dell'ampia palestra di riabilitazione, gli ascensori ancora avvolti dal cellophane sono testimonianze vive di un lungo, prolungato oblio.

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«Negli anni si erano fatti avanti medici, potenzialmente interessati all’avvio della clinica - eccepisce Ted Tomasi -, ma forse perché di piccole dimensioni, per non rimetterci finanziariamente, hanno lasciato arenare i loro propositi». Il futuro della struttura, situata tra gli ampi spazi pinetati che circondano via Leoncavallo e via Ponchielli, è quindi affidato al settore turistico-ricettivo e non a quello socio-sanitario. A fianco alla struttura alberghiera, con il recupero delle stanze già esistenti, secondo il progetto proposto dalla proprietà, il gruppo Tomasi, dovrebbe sorgere un’ala destinata a ristorante con annesso parco-giardino interno, consentendo l’accesso anche a clienti esterni alla stessa. Nelle previsioni del progetto la realizzazione di una struttura ricettiva con albergo e ristorante, recuperando un’area dismessa da oltre 20 anni, rappresenta un forte elemento di interesse pubblico ed è in linea con gli obiettivi tesi alla riconversione del patrimonio immobiliare dei Lidi.

Katia Romagnoli
 

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