Azioni su ex dirigenti Tribunale imprese decide su Murolo
E’ stata la prima causa giudiziaria ad essere attivata dagli allora commissari Blandini e Capitanio, nell’estate 2015. E oggi, dopo due anni suonati, è ancora in stand by. Parliamo della causa...
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E’ stata la prima causa giudiziaria ad essere attivata dagli allora commissari Blandini e Capitanio, nell’estate 2015. E oggi, dopo due anni suonati, è ancora in stand by. Parliamo della causa pendente davanti al tribunale delle imprese di Bologna, sull’azione di responsabilità contro l’ex management e cda di vecchia Carife, 31 persone che si sono avvicendate dal 2007 al 2013 al governo della Carife, prima del commissariamento.
Nella causa giudiziaria, i 31 ex dirigenti e amministratori vengono chiamati a rispondere di un danno arrecato alla banca pari a mezzo miliardo di euro: questo il nuovo conteggio, anche se come si ricorda, per ragioni di opportunità ed efficacia il conto è stato ridotto a soli 100 milioni di euro. Bene, ad oggi, nonostante l’ultima udienza risalga al febbraio scorso, il giudice che “dirige” la causa, Daria Sbariscia, da allora è ancora in “riserva”: si era riservata di decidere sulla richiesta di una superperizia per conteggiare i reali dani, e ad oggi, però, non si è ancora pronunciata. Lo ha fatto invece, per quanto riguarda l’altra causa giudiziaria sempre in area Carife, attivata diversi anni prima contro l’ex dg Gennaro Murolo: l’azione risarcitoria richiesta contro Murolo è ormai giunta a conclusione. Come vuole la procedura, l’iter davanti al giudice unico (anche in questo caso Daria Sbariscia) si è conclusa ed ora è attesa la decisione del collegio giudicante (tre giudici) del tribunale delle imprese: anche in questo caso, con numeri ben ridotti, viene chiesto conto a Murolo dei danni arrecati a vecchia Carife, per svariati milioni di euro. Una causa che venne attivata dalla Carife anno 2009/2010, a seguito della indagine su Vegagest per cui lo stesso Murolo è finito sotto processo per truffa alla Carife e poi assolto. La decisione del tribunale imprese, secondo fonti interpellate, potrebbe arrivare dopo le ferie, a settembre.
Nella causa giudiziaria, i 31 ex dirigenti e amministratori vengono chiamati a rispondere di un danno arrecato alla banca pari a mezzo miliardo di euro: questo il nuovo conteggio, anche se come si ricorda, per ragioni di opportunità ed efficacia il conto è stato ridotto a soli 100 milioni di euro. Bene, ad oggi, nonostante l’ultima udienza risalga al febbraio scorso, il giudice che “dirige” la causa, Daria Sbariscia, da allora è ancora in “riserva”: si era riservata di decidere sulla richiesta di una superperizia per conteggiare i reali dani, e ad oggi, però, non si è ancora pronunciata. Lo ha fatto invece, per quanto riguarda l’altra causa giudiziaria sempre in area Carife, attivata diversi anni prima contro l’ex dg Gennaro Murolo: l’azione risarcitoria richiesta contro Murolo è ormai giunta a conclusione. Come vuole la procedura, l’iter davanti al giudice unico (anche in questo caso Daria Sbariscia) si è conclusa ed ora è attesa la decisione del collegio giudicante (tre giudici) del tribunale delle imprese: anche in questo caso, con numeri ben ridotti, viene chiesto conto a Murolo dei danni arrecati a vecchia Carife, per svariati milioni di euro. Una causa che venne attivata dalla Carife anno 2009/2010, a seguito della indagine su Vegagest per cui lo stesso Murolo è finito sotto processo per truffa alla Carife e poi assolto. La decisione del tribunale imprese, secondo fonti interpellate, potrebbe arrivare dopo le ferie, a settembre.
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