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Jolexit, l’Unione in Regione per capire tempi e passaggi

Jolexit, l’Unione in Regione per capire tempi e passaggi

JOLANDA DI SAVOIA. Il consiglio comunale di Jolanda di Savoia ha votato l'uscita dall'Unione. La scorsa settimana l'Unione Terre e Fiumi ha preso atto della decisione degli amministratori di Jolanda...

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JOLANDA DI SAVOIA. Il consiglio comunale di Jolanda di Savoia ha votato l'uscita dall'Unione. La scorsa settimana l'Unione Terre e Fiumi ha preso atto della decisione degli amministratori di Jolanda di Savoia di uscire dall'Unione. Il divorzio è ormai ufficiale. Ma come spesso accade nei divorzi, non è che si volta semplicemente pagina. Anzi, il percorso rischia di essere complicato assai. Intanto, Ieri mattina, una delegazione dell'Unione si è recata a Bologna, in regione.« Niente di particolare- ci ha detto il presidente dell'Unione, sindaco di Formignana, Laura Perelli- siamo solamente andati ad ascoltare quali sono i passi necessari, da qui alla fine dell'anno, per arrivare a perfezionare l'uscita dall' Unione del comune di Jolanda di Savoia. Ci sono dei tempi e dei passi burocratici da rispettare».

In pratica, non basta andarsene sbattendo la porta ( o sbatterla dopo che chi è uscito non si è curato di chiuderla ndr.) ma ci sono una serie di adempimenti da seguire. Per esempio, i dipendenti che dal Comune di Jolanda erano stati inseriti nell'Unione potrebbero restare in carico all'Unione stessa. L'Unione Terre e Fiumi, infatti, può trattenerli in carico per la sua attività. Chiaro che questo porterebbe complicare la situazione . Allo stesso modo non ci sono tempi definiti per la restituzione delle quote non versate. Fino a fine anno, comunque, tutto resta in carico all'Unione, e non dovrebbe cambiare nulla, perché l'uscita effettiva avverrà solamente ad inizio 2018. chiaramente, però, i cinque comuni rimasti hanno complessivamente meno abitanti di quanti non fossero con sei municipi uniti, e questo comporta comunque delle differenze nei contributi ed in altre situazioni. Il fatto , quindi è quello di costruire una specie di percorso da seguire, per “staccare” poco alla volta chi esce senza farlo prima della scadenza e seguendo le norme di legge che prevedono questa situazione.

Alessandro Bassi

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