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IL SINDACO 

«Nessuna chiusura ma servirà un’altra convenzione»

LIDO SPINA. La riqualificazione di tessuti urbani esistenti basati su accordi pubblico-privati, mediante strumenti perequativi di trasferimento di diritti edificatori che puntano alla riduzione di...

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LIDO SPINA. La riqualificazione di tessuti urbani esistenti basati su accordi pubblico-privati, mediante strumenti perequativi di trasferimento di diritti edificatori che puntano alla riduzione di consumo di suolo è uno dei temi affrontati dal sindaco Marco Fabbri durante la recente campagna elettorale.

Nello specifico «su quell’immobile - spiega lo stesso Fabbri - c’è una vecchia convenzione urbanistica che prevede che, se non viene realizzata una clinica, tutta quell’area deve tornare di proprietà del Comune di Comacchio. Da parte mia nessuna preclusione - prosegue il sindaco -, ma dovranno essere individuate misure compensative idonee, ad esempio opere pubbliche, che dovranno essere sottoposte alla discussione del consiglio comunale». La porta resta aperta dunque, nel rispetto dell’iter previsto per legge. «Non è possibile - conclude il sindaco lagunare -, una trasformazione dell’immobile, senza passare attraverso una nuova convenzione urbanistica». È quindi necessario il coinvolgimento dell’aula consiliare sulla base di una proposta progettuale, che contenga le necessarie compensazioni, da destinare ad opere pubbliche, in linea con gli indirizzi già tracciati nel primo mandato Fabbri, proiettati ad una riduzione del consumo di suolo e alla rigenerazione complessiva dei lidi. In quest’ottica procede il bando emanato dallo stesso Comune il primo luglio scorso (senza scadenza ed aperto sino ad esaurimento dei posti disponibili) per la riqualificazione degli appartamenti ad uso turistico dei Lidi.

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