«Samuele era solare pronto ad aiutare chi aveva bisogno»
Il Gs Gallo, ricorda l’operaio della For morto in un incidente Comunità attonita per la scomparsa di “Sapporo”
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GALLO. Una comunità nel dolore per la tragica morte di Samuele Zappaterra, finito con la sua moto Suzuki Enduro nella scarpata la notte tra sabato e domenica mentre tornava a casa. Zappaterra, 44 anni (ne avrebbe compiuto 45 il 18 settembre) operaio della For, aveva partecipato ad una festa di compleanno alla Locanda della Zucca e poi aveva raggiunto altri amici che erano ad una festa a Sant’Egidio all’impianto sportivo Baia Beach, in via Pandolfina, dove Samuele, conosciuto da tutti con il soprannome di Sapporo, aveva raggiunto la compagna Elisabetta con la quale viveva assieme alla figlioletta Alice di 14 anni e ai genitori Romano e Gabriella nell’abitazione di via Saldone. Samuele Zappaterra faceva parte del Gruppo Sportivo Gallo. Aveva giocato per anni nella locale squadra Amatori Dream Team, faceva il volontario durante le varie sagre che si svolgono in paese, quella del castrato e della porchetta e della birra che si è conclusa proprio recentemente.
«Samuele che tutti qui chiamano Sapporo (è la città giapponese dove anni fa si sono svolte le Olimpiadi invernali ndr.) - afferma Carlo Baldissara, dirigente del Gs Gallo - abitava a un centinaio di metri da casa mia. Ci ha sempre dato una mano. Persona solare, disponibile, pieno di vita. Sempre pronto ad aiutarci come suo padre Romano, ex giocatore ed arbitro che arbitrava ancora adesso le partitelle in famiglia oltre che essere un giocatore di biliardo. Samuele aveva giocato nelle giovanili del Gs Gallo per poi smettere e riprendere con gli Amatori del Dream Team si cui attualmente era dirigente dopo che si era infortunato ad un ginocchio. Generalmente frequentava il bar Movida assieme agli amici, ma lo si vedeva anche al bar Messico ed in altri luoghi di ritrovo. È una mazzata incredibile per tutta la comunità».
Addolorato anche l’ex assessore allo sport, Loreno Ravolini: «Conosco benissimo il padre, col quale all’inizio degli anni Settanta abbiamo giocato a calcio a Molinella e nella Primaro mentre Samuele era amicissimo dei miei due figli con i quali andava spesso alla Spal e da tante altre parti. La figlia Alice fa parte del gruppo danza del Gs Gallo e qualche mese fa ha partecipato alle finali nazionali dei campionati Arci a Pesaro. Faceva divertire le compagnie. Gli piaceva cucinare e alle sagre preparava soprattutto le patate fritte e recentemente si era esibito alla Corrida imitando Franco Califano. Sempre disponibile anche con i colleghi. Sabato era in fabbrica alla For in quanto era stato chiamato per effettuare lavoro straordinario».
«Lo conoscevo di vista - afferma il sindaco Daniele Garuti - poco tempo fa lo avevo visto durante una partita tra i dipendenti della For e la Pro Loco. Ricordo che si era infortunato a un tendine ed era stato costretto ad uscire dal campo. Ai suoi famigliari le mie condoglianze e quelle di tutta l’amministrazione comunale». Oltre alla compagna,alla figlia e ai genitori “Sapporo” lascia la sorella Priscilla. (m.bar.)
«Samuele che tutti qui chiamano Sapporo (è la città giapponese dove anni fa si sono svolte le Olimpiadi invernali ndr.) - afferma Carlo Baldissara, dirigente del Gs Gallo - abitava a un centinaio di metri da casa mia. Ci ha sempre dato una mano. Persona solare, disponibile, pieno di vita. Sempre pronto ad aiutarci come suo padre Romano, ex giocatore ed arbitro che arbitrava ancora adesso le partitelle in famiglia oltre che essere un giocatore di biliardo. Samuele aveva giocato nelle giovanili del Gs Gallo per poi smettere e riprendere con gli Amatori del Dream Team si cui attualmente era dirigente dopo che si era infortunato ad un ginocchio. Generalmente frequentava il bar Movida assieme agli amici, ma lo si vedeva anche al bar Messico ed in altri luoghi di ritrovo. È una mazzata incredibile per tutta la comunità».
Addolorato anche l’ex assessore allo sport, Loreno Ravolini: «Conosco benissimo il padre, col quale all’inizio degli anni Settanta abbiamo giocato a calcio a Molinella e nella Primaro mentre Samuele era amicissimo dei miei due figli con i quali andava spesso alla Spal e da tante altre parti. La figlia Alice fa parte del gruppo danza del Gs Gallo e qualche mese fa ha partecipato alle finali nazionali dei campionati Arci a Pesaro. Faceva divertire le compagnie. Gli piaceva cucinare e alle sagre preparava soprattutto le patate fritte e recentemente si era esibito alla Corrida imitando Franco Califano. Sempre disponibile anche con i colleghi. Sabato era in fabbrica alla For in quanto era stato chiamato per effettuare lavoro straordinario».
«Lo conoscevo di vista - afferma il sindaco Daniele Garuti - poco tempo fa lo avevo visto durante una partita tra i dipendenti della For e la Pro Loco. Ricordo che si era infortunato a un tendine ed era stato costretto ad uscire dal campo. Ai suoi famigliari le mie condoglianze e quelle di tutta l’amministrazione comunale». Oltre alla compagna,alla figlia e ai genitori “Sapporo” lascia la sorella Priscilla. (m.bar.)
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