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omicidio govoni in aula a ottobre 

Uccisero l’anziana, ora l’appello

Uccisero l’anziana, ora l’appello

Condannati a 30 anni, sperano nel processo di secondo grado 

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RENAZZO. Grazie allo “sconto” del giudizio abbreviato avevano schivato la pena dell’ergastolo, visto che il giudice che li aveva processati l’aveva previsto e poi ridotto alla pena di 30 anni di carcere. Ripartiranno da qui, da questa condanna, Costantin Grumeza e Leonard Veissel, due ragazzi di 24 e 28 anni che il 6 novembre 2015 entrarono nella casa di Renazzo, in via Lunga, ben sapendo che avrebbero trovato qualcuno all’interno, e qui picchiarono e uccisero a pugni Cloe Govoni, un’anziana di 84 anni e ridussero in fin di vita la nuora Maria Humieniucic, 53 anni che la accudiva. La Corte d’appello di Bologna ha infatti fissato il processo a carico dei due ragazzi condannati per omicidio: l’udienza è stata programmata per il 25 ottobre. I difensori dei due ragazzi puntano ad attenuare la condanna, come richiesto nel processo di primo grado a Ferrara, sostenendo che i due ragazzi non avevano intenzione di uccidere (tesi dell’omicidio preterintenzionale) e che si erano trovati in quella situazione non sapendo, tra i due, cosa l’altro volesse fare, se rubare e rapinare o altro (dunque, concorso anomalo). Tesi che il giudice di primo grado non ha accolto indicando in modo netto che entrambi sapevano del rischio che il furto degenerasse in omicidio: «evento previsto, voluto e accettato».

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