Viaggio nella storia In bicicletta nei luoghi di Garibaldi e Anita
L’omaggio di Comacchio all’Eroe dei due mondi diventa anche un momento culturale e turistico
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Tour della Trafila garibaldina in bicicletta “Sulle orme di Garibaldi”, per un’affascinante escursione guidata sulle due ruote, alla scoperta dei luoghi attraversati dall’Eroe dei due mondi e dalla moglie Anita.
Sarà proprio Giuseppe Garibaldi ad accompagnare giovedì pomeriggio un bel gruppo di ciclo-turisti in quello che è il primo itinerario ciclo-turistico con navigazione in valle, per ripercorrere le tappe compiute dai garibaldini, braccati dalle truppe austriache, in quel lontano 3 agosto 1849.
Rino Conventi, ex-sindaco di Goro, ciclista e cultore appassionato del territorio, autore, attore e regista del gruppo teatrale “Pentarco”, vestirà i panni del leggendario Eroe dei 2 mondi, per far rivivere ai turisti le suggestioni della rocambolesca Trafila garibaldina, partita, come noto, da Cesenatico la mattina del 2 agosto 1849.
«Oltre ad essere la prima escursione guidata in bicicletta e in motonave nei luoghi attraversati da Garibaldi e dai suoi - spiega l’organizzatore Alberto Lealini, guida ambientale escursionistica, appassionato di eco-turismo su due ruote - sarà anche il primo esperimento di teatro itinerante in bici. Con noi ci saranno figuranti che interpreteranno anche il ruolo di Anita, al quinto mese di gravidanza, di Nino Bonnet, comacchiese, fedelissimo di Garibaldi e poi ancora Ugo Bassi, che fu catturato ed imprigionato nell’ex-carcere risorgimentale di Comacchio, che andremo a visitare e poi Leggero e altri garibaldini». Questa prima avvincente edizione della pedalata ciclo-turistica denominata “Sulle orme di Garibaldi” si snoda su un percorso misto, in parte in bicicletta, con partenza dal capanno Garibaldi alle ore 15.30 di giovedì e in parte sulla motonave “Albatros”, per tornare a ritroso alla fuga di Garibaldi, della moglie Anita ormai morente e dei suoi, lungo i canneti di valle.
«Io mi occupo della parte logistica e dell’itinerario - prosegue Lealini -, mentre Piero Cinti, presidente dell’associazione Amici del Capanno Garibaldi e la figlia Candida, seguono gli aspetti storico/divulgativi e Rino Conventi quelli del racconto in costumi d’epoca».
Prima della partenza in bici Giuseppe Garibaldi illustrerà ai partecipanti della singolare trafila garibaldina i momenti salienti dello sbarco dei bragozzi a Magnavacca e dell’ospitalità offerta ai fuggitivi da una vedova comacchiese, che viveva nel capanno.
«L’aspetto bello, originale ed innovativo di questa iniziativa - tiene a sottolineare l’organizzatore - è quello di legare la scoperta della natura, alla rievocazione di pagine importanti della nostra storia, unendole all'enogastronomia, grazie all’apericena che si terrà a bordo della motonave».
Cinque ore tra itinerario in bicicletta, navigazione in motonave, comprese le soste, per un'esperienza unica, in compagnia di personaggi che hanno scritto pagine indelebili della storia del Risorgimento.
«Voglio sottolineare il contributo importante che ha dato questo territorio all’opera di unificazione dell’Italia - conclude Lealini -, sostenendo coraggiosamente le gesta di Giuseppe Garibaldi e dei giovani che lo seguirono, inseguendo gli ideali di un’Italia unita, indipendente e repubblicana».
Sono già 40 le adesioni all’escursione guidata, ma c’è ancora posto per un’altra ventina di partecipanti, con possibilità di noleggio delle bici. Imperdibile il 4 agosto la commemorazione della trafila garibaldina alla Fattoria Guiccioli di Mandriole (Ra), in cui Anita morì per complicanze della gravidanza, dopo la travagliata traversata delle valli di Comacchio in batana.
Katia Romagnoli
Sarà proprio Giuseppe Garibaldi ad accompagnare giovedì pomeriggio un bel gruppo di ciclo-turisti in quello che è il primo itinerario ciclo-turistico con navigazione in valle, per ripercorrere le tappe compiute dai garibaldini, braccati dalle truppe austriache, in quel lontano 3 agosto 1849.
Rino Conventi, ex-sindaco di Goro, ciclista e cultore appassionato del territorio, autore, attore e regista del gruppo teatrale “Pentarco”, vestirà i panni del leggendario Eroe dei 2 mondi, per far rivivere ai turisti le suggestioni della rocambolesca Trafila garibaldina, partita, come noto, da Cesenatico la mattina del 2 agosto 1849.
«Oltre ad essere la prima escursione guidata in bicicletta e in motonave nei luoghi attraversati da Garibaldi e dai suoi - spiega l’organizzatore Alberto Lealini, guida ambientale escursionistica, appassionato di eco-turismo su due ruote - sarà anche il primo esperimento di teatro itinerante in bici. Con noi ci saranno figuranti che interpreteranno anche il ruolo di Anita, al quinto mese di gravidanza, di Nino Bonnet, comacchiese, fedelissimo di Garibaldi e poi ancora Ugo Bassi, che fu catturato ed imprigionato nell’ex-carcere risorgimentale di Comacchio, che andremo a visitare e poi Leggero e altri garibaldini». Questa prima avvincente edizione della pedalata ciclo-turistica denominata “Sulle orme di Garibaldi” si snoda su un percorso misto, in parte in bicicletta, con partenza dal capanno Garibaldi alle ore 15.30 di giovedì e in parte sulla motonave “Albatros”, per tornare a ritroso alla fuga di Garibaldi, della moglie Anita ormai morente e dei suoi, lungo i canneti di valle.
«Io mi occupo della parte logistica e dell’itinerario - prosegue Lealini -, mentre Piero Cinti, presidente dell’associazione Amici del Capanno Garibaldi e la figlia Candida, seguono gli aspetti storico/divulgativi e Rino Conventi quelli del racconto in costumi d’epoca».
Prima della partenza in bici Giuseppe Garibaldi illustrerà ai partecipanti della singolare trafila garibaldina i momenti salienti dello sbarco dei bragozzi a Magnavacca e dell’ospitalità offerta ai fuggitivi da una vedova comacchiese, che viveva nel capanno.
«L’aspetto bello, originale ed innovativo di questa iniziativa - tiene a sottolineare l’organizzatore - è quello di legare la scoperta della natura, alla rievocazione di pagine importanti della nostra storia, unendole all'enogastronomia, grazie all’apericena che si terrà a bordo della motonave».
Cinque ore tra itinerario in bicicletta, navigazione in motonave, comprese le soste, per un'esperienza unica, in compagnia di personaggi che hanno scritto pagine indelebili della storia del Risorgimento.
«Voglio sottolineare il contributo importante che ha dato questo territorio all’opera di unificazione dell’Italia - conclude Lealini -, sostenendo coraggiosamente le gesta di Giuseppe Garibaldi e dei giovani che lo seguirono, inseguendo gli ideali di un’Italia unita, indipendente e repubblicana».
Sono già 40 le adesioni all’escursione guidata, ma c’è ancora posto per un’altra ventina di partecipanti, con possibilità di noleggio delle bici. Imperdibile il 4 agosto la commemorazione della trafila garibaldina alla Fattoria Guiccioli di Mandriole (Ra), in cui Anita morì per complicanze della gravidanza, dopo la travagliata traversata delle valli di Comacchio in batana.
Katia Romagnoli
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