Lido Spina
Si punge con una siringa lasciata sulla spiaggia
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Marco MagnaniUna ragazza in vacanza ora deve affrontare la profilassi consigliata. E la rabbia esplode: devono permetterci di impedire l’accesso almeno di notte
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LIDO SPINA. «Mi sono punta con una siringa sulla spiaggia del Bagno dove sono ospite, è una cosa inaudita». La denuncia arriva direttamente da una turista ospite ai Lidi e adesso dovrà affrontare una profilassi particolare, prevista in queste situazioni. E la bufera scoppia ancora un volta sulla spiaggia: «C'è chi, come la signora di stamattina si punge in spiaggia con una siringa abbandonata e chi come noi che lavoriamo sodo fino a sera tardi e che dobbiamo fare i conti con atti di vandalismo, perché quando torniamo all'alba troviamo frammenti di bottiglie, ma capita anche di rimediare a ombrelloni spezzati e a lettini tagliati». Marco Magnani, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina, ha riaperto il dibattito inerente il divieto di sbarrare l'accesso alle spiagge in orario notturno.
«La legge ci obbliga ad istituire il servizio di guardiania notturna con guardie giurate, come del resto io e tanti altri abbiamo già fatto, dopo aver subito negli anni atti vandalici - spiega Magnani -; non possiamo chiudere le nostre concessioni in quanto aree demaniali, il che significa dover garantire libero accesso a tutti, anche se vengono a scorrazzare bande di giovani mezzi ubriachi, che spaccano quello che trovano per divertimento o lasciano rifiuti in giro»
Per il presidente del Cesb sono costi pesanti quelli del servizio di guardiania notturna, che gravano sugli operatori balneari, già vessati da tasse e spese di vario genere (servizio di salvataggio 5/6mila euro per ogni stabilimento balneare, oltre ai 17-18mila euro della concessione balneare, spese per utenze, attrezzature, pulizie). Sembra che le video-camere piazzate all'ingresso di quasi tutti i bagni non rappresentino un valido deterrente, per cui «va stimolata una riflessione a monte, da parte del legislatore - conclude Magnani - perché le leggi possono essere cambiate. Ci si dia almeno la possibilità di notte di sbarrare gli accessi alla spiaggia, per proteggere le attrezzature, evitando siringhe, bottiglie rotte, ombrelloni e lettini spaccati». Magnani infine rilancia una proposta già sostenuta a suo tempo dal sindaco e dal consiglio comunale, per chiedere l'isitutizione di un fondo regionale o nazionale, destinato a compensare i costi elevati di pulizia dell'arenile, che tuttora ricadono solo sulla comunità lagunare. «Come il sindaco ha chiesto il sostegno della Regione dello Stato per i costi di pulizie dopo le mareggiate - insiste Magnani - noi lo chiediamo anche per tenere pulite le nostre concessioni».
Katia Romagnoli
«La legge ci obbliga ad istituire il servizio di guardiania notturna con guardie giurate, come del resto io e tanti altri abbiamo già fatto, dopo aver subito negli anni atti vandalici - spiega Magnani -; non possiamo chiudere le nostre concessioni in quanto aree demaniali, il che significa dover garantire libero accesso a tutti, anche se vengono a scorrazzare bande di giovani mezzi ubriachi, che spaccano quello che trovano per divertimento o lasciano rifiuti in giro»
Per il presidente del Cesb sono costi pesanti quelli del servizio di guardiania notturna, che gravano sugli operatori balneari, già vessati da tasse e spese di vario genere (servizio di salvataggio 5/6mila euro per ogni stabilimento balneare, oltre ai 17-18mila euro della concessione balneare, spese per utenze, attrezzature, pulizie). Sembra che le video-camere piazzate all'ingresso di quasi tutti i bagni non rappresentino un valido deterrente, per cui «va stimolata una riflessione a monte, da parte del legislatore - conclude Magnani - perché le leggi possono essere cambiate. Ci si dia almeno la possibilità di notte di sbarrare gli accessi alla spiaggia, per proteggere le attrezzature, evitando siringhe, bottiglie rotte, ombrelloni e lettini spaccati». Magnani infine rilancia una proposta già sostenuta a suo tempo dal sindaco e dal consiglio comunale, per chiedere l'isitutizione di un fondo regionale o nazionale, destinato a compensare i costi elevati di pulizia dell'arenile, che tuttora ricadono solo sulla comunità lagunare. «Come il sindaco ha chiesto il sostegno della Regione dello Stato per i costi di pulizie dopo le mareggiate - insiste Magnani - noi lo chiediamo anche per tenere pulite le nostre concessioni».
Katia Romagnoli
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