Un sistema di quattro bacini e di chiuse
COMACCHIO. Giovanni Buzzi, uno dei “vecchi” salinari, depositari degli antichi usi e costumi legati alla produzione del sale, ha mostrato insieme al presidente dell’associazione salinari comacchiesi...
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COMACCHIO. Giovanni Buzzi, uno dei “vecchi” salinari, depositari degli antichi usi e costumi legati alla produzione del sale, ha mostrato insieme al presidente dell’associazione salinari comacchiesi Franco Verdi le diverse fasi di lavoro, che sfociano nella produzione del “sal fiore”, il sale “primo nato”. Un sistema di bacini salanti e di chiuse con 4 vasche di evaporazione, consente di aumentare progressivamente il grado di salinità dell’acqua. «Si passa dai 14/15 gradi di salinità della terza vasca - ha spiegato Verdi -, ai 23 gradi da lì nelle vasche salanti, dove raggiunge i 26 gradi, necessari per la formazione del sal fiore». Alcuni salinari hanno mostrato le modalità di raccolta del sale, che poi necessita di ulteriori lavaggi e pulitura, prima di essere immesso in vendita. «Abbiamo programmato analisi chimiche - ha sottolineato il sindaco - sul sale, per poterlo portare in tavola». Maurizio Barbirati, presidente di Delta Web, ha illustrato il nuovo impianto di video-camere e di wi-fi introdotti in salina. (k.r.)
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