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Il popolo della notte piange Mayo

Il popolo della notte piange Mayo

Comacchio, il 46enne trovato in fin di vita dalla fidanzata è spirato poco dopo in ospedale a Ravenna

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COMACCHIO. Il popolo della notte, quello che danza sulle note del genere afro, è sconvolto: dj Mayo è morto. Mario Cannillo, appena 46 anni, è spirato la scorsa notte all'ospedale di Ravenna, dove la sua fidanzata, la comacchiese Marzia Lombardo, lo aveva portato di corsa, dopo averlo trovato nella sua abitazione a Madonna dell’Albero (era invece originario di Ponte Nuovo, vicino a Ravenna) in condizioni disperate, sanguinante e con il corpo coperto di ferite che si era inferto da sé. I medici del nosocomio romagnolo hanno tentato il tutto per tutto, portandolo in sala operatoria per un intervento d'urgenza, ma l'uomo non ce l'ha fatta.

Grandissimo il cordoglio suscitato dall'inattesa perdita, su Facebook si moltiplicano i messaggi di condoglianze, i ricordi, i saluti, l'incredulità. Lo stesso dj nei giorni scorsi aveva scritto sulla sua pagina Facebook di avere dei problemi di salute, limitandosi però a raccontare di un'operazione subita al polso otto mesi addietro e che non era risultata risolutiva.

«Non posso crederci, non riesco a capacitarmi, chissà cosa è scattato nella sua mente», le prime parole di Fabio Gianella, il titolare del New Age, stabilimento di Lido Volano dove tutti i mercoledì sera, e non solo, si balla afro. E riprende: «Ci conoscevamo da 16 anni, l'abbiamo creata insieme la serata afro qui al New Age. Il problema al polso? Sì, lo aveva, ma non gli impediva di fare il suo lavoro, non può essere questa la spiegazione. Mi aveva confessato di essere giù di corda, ma non ho nemmeno immaginato che potesse stare così male». Poi, i ricordi: «Marzia l'aveva conosciuta 10 o 12 anni fa, vivevano insieme a Comacchio: lei lo seguiva dappertutto, era una coppia molto unita. Lui era un dj molto apprezzato, ormai lavorava principalmente qui al New Age e al Rock Planet di Pinarella di Cervia, di rado faceva serate altrove. Se avesse voluto, avrebbe potuto lavorare tutte le sere e guadagnare duemila euro a settimana, per dire quanto era apprezzato».

Soltanto sabato scorso, dj Mayo aveva partecipato al Rimini Afro Festival, la non stop di musica afro che parte alle 16 per proseguire per oltre 12 ore, ma si esibiva e faceva ballare anche al Tikoa Beach di Marina di Ravenna, e lo scorso 16 luglio avrebbe dovuto condurre la serata dalla consolle al Bagno Conchiglia di Casalborsetti, ma era stato costretto a dare forfait: «Purtroppo stasera non riesco a suonare al Bagno Conchiglia, per motivi di salute. La serata comunque si fa e suonerà al mio posto dj Chicco. Mi dispiace ragazzi, buona serata», aveva annunciato lui stesso sempre dalla sua pagina Facebook. E tre giorni dopo tornava sull'argomento: «Scrivo questa cosa con grande dispiacere: purtroppo mi trovo in una situazione non tanto bella per quanto riguarda la mia salute e in particolare ho dei problemi ad un polso. Per questo motivo posso mancare a delle serate. Mi dispiace sia per i gestori dei locali, sia per chi viene e non mi può trovare. Spero tanto di risolvere questo problema al più presto. Ciao a tutti e arrivederci a presto».

Ma non era solo il polso a fargli male, la sua sofferenza era più profonda. E per Gianella questo rimane un mistero: «Il New Age non è la solita discoteca, qui era una vera festa, c'era di più...».

Già, un ritrovo abituale per gli appassionati del genere afro e, si sa, alla fine ci si conosce un po' tutti, si stringono legami d'amicizia, si condividono passioni, nascono storie. Proprio per questo, stasera di far festa non ne ha proprio voglia nessuno: «Ho annullato la serata - chiude Gianella -, ci ritroveremo mercoledì prossimo, con una serata tributo a Mayo e chiamerò tutti i dj che hanno lavorato con lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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